Ponte sullo Stretto bocciato, scontro politico infuocato, rassegna stampa del 30 ottobre 2025

Corte dei Conti nega il visto, Meloni parla di invasione

La rassegna stampa di giovedì 30 ottobre 2025 apre con il tema dominante su quasi tutte le prime pagine: la Corte dei Conti ha negato il visto di legittimità al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, scatenando la reazione del Governo. Per la Presidente Giorgia Meloni, come riportano Il Giornale, La Verità, La Nazione e Il Messaggero, si tratta dell’ennesimo atto di “invasione” da parte della magistratura nelle scelte politiche.
Libero parla di “giudici sabotatori”, mentre Il Tempo ironizza: “Ma che giudici, siamo come il PD”, citando le chat interne dell’Associazione Nazionale Magistrati alla vigilia del voto sulla riforma della giustizia.

Proprio la riforma della giustizia, con la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, è in calendario oggi al Senato per il voto definitivo. Il Dubbio titola “Carriere separate, il giorno del sì”, mentre Il Manifesto commenta “Capa d’accusa”, sottolineando come la destra punti a portare la pubblica accusa nell’orbita del Governo. Anche Il Fatto Quotidiano rilancia la preoccupazione di organismi internazionali: “L’ONU boccia la riforma antitoghe”.

Sul fronte internazionale, la cronaca di Gaza resta drammatica. Avvenire e Il Manifesto aprono con “Tregua di sangue”, riferendo di oltre cento vittime, tra cui molti bambini, durante i nuovi raid israeliani. Il Sole 24 Ore e Leggo confermano che il cessate il fuoco resta fragile nonostante gli appelli del presidente Trump e la mediazione internazionale.

Dal Brasile arrivano notizie di violenza estrema. Il Manifesto e La Nazione riportano il bilancio di 138 morti nelle favelas di Rio de Janeiro durante un’operazione antinarcos definita “una guerra urbana”. La Verità e Libero parlano di “carneficina” e “caccia ai narcos” in una notte di sangue.

Tra le pagine culturali, L’Unità ricorda Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla morte con il titolo “Quel tragico 2 novembre del ’75”, e un approfondimento dedicato al “corsaro” che continua a dividere e affascinare. Sullo stesso giornale spazio anche a un intervento di Romano Prodi, che invita la sinistra a non temere il conflitto come motore del cambiamento, e a un articolo critico contro il ministro Piantedosi, accusato di definire “spazzatura” i migranti.

In economia, Il Sole 24 Ore segnala il calo dei tassi deciso dalla Federal Reserve, la crescita dei salari italiani del 2,6% da gennaio e l’aumento dell’export verso gli Stati Uniti del 34%. Italia Oggi introduce novità fiscali: rimborsi automatizzati grazie all’intelligenza artificiale per i contribuenti a basso rischio.

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