Migranti, quarto giorno in porto per la nave Diciotti

Migranti, quarto giorno in porto per la nave Diciotti.
Fumata nera sulla Diciotti. I 12 sherpa che si sono riuniti a Bruxelles (Italia, Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Lussemburgo, Olanda, Belgio, Malta, Grecia, e Irlanda) hanno rifiutato la richiesta di aiuto dell’Italia. Il perché? Il flusso di migranti pro-capite è molto al di sotto di quello in altri Stati membri, quindi, non ci sarebbe la necessità di condividere le responsabilità. Immediata la replica di Conte che, attraverso un un post su Facebook, avverte che “ne trarremo conseguenze”.

Viminale: non sbarca nessuno
Dello stesso tenore il commento, affidato sempre ai social, dal vicepremier Di Maio: “A questo punto l’Italia deve prendersi in maniera unilaterale una riparazione. Non abbiamo più intenzione di farci mettere i piedi in testa”. Ancora più duro il Viminale, che dice che il nulla di fatto di oggi è la riprova che “la Ue non esiste” e ribadisce che nessuno sbarcherà dalla nave Diciotti: “Visto che l’Italia, negli ultimi anni, ha accolto 700mila cittadini stranieri, la linea del Viminale non cambia”. L’opposizione intanto attraverso il segretario Pd Martina chiede che il premier riferisca immediatamente in Parlamento.

Ue a Italia: con le minacce non si va da nessuna parte
Il braccio di ferro tra la Ue e l’Italia continua anche sul piano economico. Di Maio insiste: “O l’Europa ci dà una mano o blocchiamo il versamento dei contributi”. Con le “minacce non si va da nessuna parte” risponde l’Unione europea che ricorda che “versare i contributi è obbligo di legge”. #cooperazione-non-minacce è l’hashtag lanciato dal Commissario europeo al bilancio, Guenther Oettinger. Dello stesso parere è il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, che si è schierato contro il vicepresidente e ministro del Lavoro: “Pagare i contributi all’Unione europea è un dovere legale”.

Sciopero della fame
Una cosa è certa: i 150 migranti bordo della nave – soccorsi dalla Guardia costiera al largo di Lampedusa il 15 agosto – dal 20 sono bloccati al porto di Catania. A bordo ci sono 5 casi di scabbia conclamati e 69 presunti. Le condizioni igienico-sanitarie sono carenti ed è impossibile garantire una pulizia adeguata degli indumenti e delle coperte. (LE STORIE DEI MINORI SBARCATI). Inoltre, come denunciato in un tweet dal senatore del Pd Davide Faraone, un gruppo di persone ha portato avanti per qualche ora uno sciopero della fame. Immediata la replica di Salvini: “In Italia vivono 5 milioni di persone in povertà assoluta che lo sciopero della fame lo fanno tutti i giorni”.

Le tre inchieste
Sulla vicenda sono tre le Procure siciliane che indagano: Palermo, Agrigento e Catania. La Dda di Palermo ha aperto un fascicolo in cui si ipotizza l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di migranti e l’associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Procura di Agrigento sta indagando a carico di ignoti per sequestro di persona e arresto illegale: il procuratore Luigi Patronaggio sarà a Roma domani per sentire alcuni funzionari del ministero dell’Interno. I pm di Catania hanno invece aperto un fascicolo di “atti relativi”: si tratta di accertamenti preliminari per vedere se siano ipotizzabili reati e che potrebbero poi portare alla apertura di un’inchiesta vera e propria. La Procura dei minori della città etnea ha poi attivato le tutele civili, che consistono nelle nomine dei tutori legali, per i ragazzi fatti sbarcare.

Miccichè contro Salvini
Sul caso Diciotti non mancano le polemiche politiche. Fra gli ultimi a intervenire, con un post su Facebook, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè. “Io non ti auguro un’indagine per sequestro di persona. Ti auguro di riuscire a provare vergogna”, ha sbottato contro Salvini. E ancora: “Non ti stai comportando da Ministro di una democrazia occidentale, civile. Non agisci così perché intollerante o razzista. Perché nel lasciare 150 persone per tre giorni in balìa di malattie e stenti su una nave non c’entra niente la razza o la diversità, c’entra l’essere disumani, sadici”. E ha concluso: “Salvini, fattene una ragione, non sei razzista: sei solo st….o”. (Sky Tg 24)

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