Il telegiornale dell’Umbria del 30 dicembre 2025

Torino, misure cautelari a sei minorenni dopo scontri

Sei minorenni di età compresa tra i 16 e i 17 anni sono stati sottoposti alla misura cautelare della permanenza in casa dalla Polizia di Stato di Torino nell’ambito di un’indagine su due distinti episodi di disordini verificatisi nell’autunno scorso. I provvedimenti, emessi dall’autorità giudiziaria minorile, contestano a vario titolo i reati di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale e si inseriscono in un quadro investigativo più ampio volto a ricostruire responsabilità e dinamiche degli scontri.

Il primo episodio risale al 27 ottobre, quando davanti al liceo scientifico Albert Einstein un’attività di volantinaggio a carattere politico è degenerata in momenti di tensione con il personale della Digos. Nel corso degli scontri alcuni agenti sono stati colpiti con calce e spintonati, riportando ferite giudicate lievi. Le indagini hanno consentito di individuare presunti partecipanti alle condotte violente, portando all’adozione delle misure cautelari nei confronti dei minori ritenuti coinvolti.

Il secondo episodio contestato si è verificato il 14 novembre durante il corteo denominato “No Meloni Day”. In quella circostanza un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare l’ingresso della Città Metropolitana di Torino, affrontando il reparto mobile schierato per il servizio di ordine pubblico. Durante i momenti più concitati sarebbero stati lanciati oggetti contundenti e utilizzato un estintore contro gli operatori, causando il ferimento di nove poliziotti. Anche in questo caso l’attività investigativa successiva ha portato all’individuazione di alcuni giovani ritenuti responsabili delle azioni più gravi.

Parallelamente agli sviluppi giudiziari torinesi, nelle stesse settimane le forze dell’ordine sono state impegnate su più fronti nel contrasto ai fenomeni di illegalità legati al periodo delle festività di fine anno. In provincia di Brindisi i carabinieri hanno sequestrato oltre 320 chilogrammi di materiale esplodente illegale nel corso di controlli mirati effettuati tra il 27 e il 30 dicembre. In tre distinti interventi sono stati scoperti depositi clandestini allestiti in garage e locali di abitazioni private, con l’arresto di due persone e la denuncia di una terza. Gli ordigni, in parte artigianali e ad alto potenziale, sono stati affidati agli artificieri per la successiva distruzione in sicurezza.

Un’operazione analoga è stata condotta anche nel territorio umbro, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 33 mila articoli pirotecnici detenuti senza le prescritte autorizzazioni in un magazzino annesso a un esercizio commerciale. Il materiale, privo delle necessarie misure di sicurezza, è stato posto sotto sequestro nell’ambito del piano rafforzato di prevenzione antibotti.

Le attività di polizia giudiziaria e di controllo del territorio si inseriscono in un contesto di attenzione elevata alla sicurezza pubblica, soprattutto in occasione di manifestazioni, eventi e ricorrenze che comportano un aumento dei rischi per l’incolumità delle persone. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e per prevenire il ripetersi di episodi di violenza e detenzione illecita di materiali pericolosi.

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