Europee 2019: Matteo Salvini incontra Marine Le Pen


Europee 2019: Matteo Salvini incontra Marine Le Pen

Foto a due tra Salvini e Marine Le Pen ma l’intenzione è quella di allargare il più possibile il fronte delle alleanze dei nazionalisti in vista delle europee. Lavoro, famiglia e tutela dell’ambiente per il ministro italiano sono le basi da cui partire. Intanto a Parigi ne ha approfittato del G7 dei ministri dell’Interno per incontrare Marine Le Pen, che non ci sarà lunedì all’apertura, ma con la quale sta pensando di chiudere la campagna elettorale.

Matteo Salvini

@matteosalvinimi

Stamane a Parigi con Marine Le Pen, per parlare di lavoro, famiglia e tutela dell’ambiente, impegnati ad allargare l’alleanza di chi il 26 maggio vuole cambiare e portare un po’ di buonsenso in Europa! 😊 @MLP_officiel

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Nell’intervista a Euronews Marine Le Pen ha spiegato bene dove vuole arrivare: “A Matteo Salvini abbia chiesto esattamente di andare in giro per le capitali europee per cercare nuovi alleati. Saremo di più, questo è sicuro, è chiaro che vogliamo allargarci e, non vi nego, che abbiamo l’ambizione o il sogno di poter costituire un grande gruppo di difensori della nazione”.

Salvini ha precisato che Marine Le Pen, come il premier ungherese Orban, non sarà presente all’apertura della campagna elettorale, perché non è stata invitata. Ci saranno invece i rappresentanti di Alternativa per la Germania, il partito del popolo danese e Veri Finlandesi. La campagna acquisti di Salvini è quindi già iniziata.

Reuters

Di Maio: “Alleato con chi nega l’Olocausto” A proposito delle alleanze “salviniane” è molto critico proprio un suo alleato interno. “Mi preoccupa questa deriva di ultradestra a livello europeo con forze politiche che faranno parte del gruppo con cui si alleerà la Lega, che addirittura, in alcuni casi, negano l’Olocausto – dice il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio – Stiamo parlando di gruppi parlamentari che sono usciti dal Parlamento, quando si commemorava la strage dell’Olocausto e quello che hanno fatto nei campi di concentramento, quindi quando vedo queste cose mi preoccupo”.

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