Donna rapinata a Fontivegge, carabinieri arrestano straniero

 
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Donna rapinata a Fontivegge, carabinieri arrestano straniero

Un triste vicenda si è finalmente conclusa con l’arresto di un tunisino, già noto alle forze dell’ordine, grazie all’attività d’indagine condotta dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia agli ordini del Maggiore Salvatore Pascariello e sotto la direzione della Procura della Repubblica. I dettagli dell’operazione sono stati comunicati oggi durante una conferenza stampa che ha visto la presenza oltre del Maggiore Pascariello, anche del tenente Colonnello Marco Sivori, e del comandante della prima sezione del Nucleo Investigativo, Tenente Walter Crosti.

I fatti sono accaduti lo scorso 13 maggio. Una donna medico è stata aggredita a Fontivegge da un uomo a volto coperto dopo aver fatto un prelievo allo sportello bancomat di un istituto di credito della zona.

Era mezzanotte

La donna prima di rincasare dal turno in ospedale in questi giorni particolarmente impegnativi per tutti ed in special modo per il personale sanitario decide di andare a prelevare del denaro. Era mezzanotte, giusto il tempo di effettuare il prelievo le si avvicina un soggetto a volto coperto che la aggredisce, con una violenza inaudita, e le sottrae con forza il portafogli contente documenti di identità, carte di credito e la somma in contanti di 200 euro appena prelevata.

La poverina, che inizialmente aveva pensato a una violenza sessuale, ha avuto la forza di chiamare i carabinieri che sono intervenuti con una pattuglia sul posto.

La denuncia

La rapinata, dopo aver denunciato il fatto, è stata colta da un malore dovuto alla triste vicissitudine. Accompagnata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia è stata ricoverata e giudicata guaribile in 30 giorni. Grazie anche al ricorso ad attività tecnica di intercettazione, l’individuazione di un soggetto tunisino, già noto alle forze dell’ordine per vari precedenti di polizia.

L’arresto

Il rapinatore, nella serata di ieri, è stato fermato dai Carabinieri. Ha tentato di fuggire  e per evitare il carcere ha dichiarato ai Carabinieri intervenuti di aver ingerito due lamette da barba e di essere in pericolo di vita, ma stava mentendo. Portato al pronto soccorso si è poi scoperto che quanto aveva dichiarato non era vero.

“E’ importante segnalare – è stato detto in conferenza stampa – come l’attività di indagine, assai breve per durata ma complessa perché ha visto a sistema varie componenti investigative, di natura tecnica e convenzionale, abbia portato al risultato voluto in termini operativi; ciò è stato possibile grazie alla profonda conoscenza e presenza sul territorio specie nell’area della Stazione e Fontivegge, attraverso servizi preventivi e repressivi fortemente voluti dal Comandante Provinciale Colonnello Giovanni Fabi”.

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