Diritti violati dal ddl Pillon, il video della manifestazione a Perugia



Diritti violati dal ddl Pillon, il video della manifestazione a Perugia No alla mediazione obbligatoria, no all’imposizione di tempi paritari e alla doppia domiciliazione dei minori, no al mantenimento diretto, no al piano genitoriale e no all’introduzione del concetto di alienazione parentale. Sono questi i motivi che hanno portato tante associazioni a scendere in piazza in tutta Italia. 1, 10, 100 piazze per fermare il Ddl Pillon. In tanti oggi pomeriggio hanno aderito alla manifestazione di protesta contro il decreto Pillon, in piazza Italia a Perugia.

«Il disegno di legge 735 proposto dal Senatore Pillon sulla revisione delle norme in materia di separazione, divorzio e affido dei minori – hanno detto gli organizzatori della manifestazione –  ci porta indietro di 50 anni e trasforma le vite degli ex coniugi e dei loro figli in un percorso a ostacoli. E’ un arretramento per le libertà e i diritti civili di tutti e in particolare per i bambini e le donne. Il disegno di legge propone una famiglia unica, ideale ed astratta, imposta come modello a ogni coppia con figli che si separa.

Le coppie con questa legge saranno obbligate a disciplinare ogni aspetto della propria vita secondo regole rigide e prefissate, senza spazio all’autonomia e specificità individuale. Il DdL, in sostanza, mette in sordina la violenza: non solo non la riconosce ma ne ostacola l’emersione con strategie specifiche, esponendo i minori e le donne che la subiscono al ricatto di misure di fatto ritorsive.

A Perugia hanno aderito le associazioni Arci, Auser, Cgil Perugia, Donne contro la Guerra, Famiglie Arcobaleno, Libera…mente Donna ETS, Gylania, Maschile Plurale, Omphalos, Rete delle Donne AntiViolenza Onlus.

Con questa manifestazione i promotori chiedono il ritiro dalla discussione parlamentare del disegno di legge 735, in quanto sancisce una regressione dannosa del diritto di famiglia e si concretizza in un attacco ai diritti dei minori e di tutti coloro che si trovano in condizioni di fragilità per motivi economici o per violenze familiari, in particolare le donne. Le Associazioni organizzatrici dell’iniziativa hanno costituito anche il #ComitatoNOPillonPerugia.

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