Dalla manovra alle tensioni globali, la rassegna stampa del 28 ottobre 2025

Orban a Roma, Meloni tra banche e casa, Italia in fermento

Le prime pagine dei quotidiani del 28 ottobre 2025 offrono un quadro frammentato ma intenso dell’attualità politica, economica e internazionale. L’Unità apre con un titolo di forte impatto sociale: “Sfratti, manganelli e caschi, così la destra calpesta i poveri”, denunciando la gestione dell’emergenza abitativa e il paradosso delle “sette milioni di case vuote”. Sotto la testata, si parla di manovra finanziaria, di tensioni tra Matteo Salvini e Antonio Tajani e del “cinema più povero” secondo Matteo Garrone.

Il Dubbio concentra l’attenzione sulla riforma della giustizia: “Carriere separate, ora la magistratura scende in campo”, evidenziando le divisioni interne alle toghe e il dibattito politico che ne segue. Spazio anche alla memoria civile, con il ritratto dell’avvocata Laura Oesk, e a un’inchiesta dal carcere di Catanzaro dove “sei morti e cure negate” accendono nuove polemiche.

Sul piano internazionale, Il Domani sottolinea le tensioni tra Viktor Orban e l’Unione Europea: “Orban imbarazza l’amica Meloni, no alle sanzioni a Putin”. Il premier ungherese è in visita a Roma, e il suo incontro con la presidente del Consiglio occupa anche le aperture de Il Messaggero e de Il Riformista. Quest’ultimo parla di “ruggito di Milei”, il presidente argentino che “salva l’Argentina dal baratro”, collegando la sua vittoria al rafforzamento dell’asse conservatore mondiale.

Sul fronte economico, Italia Oggi analizza la stretta sul lavoro: “Disoccupazione KO ai pigri”, riferendo di un decreto in arrivo che toglierà l’indennità a chi rifiuta offerte congrue. Lo stesso giornale registra il sorpasso di Fratelli d’Italia oltre il 30% nei sondaggi, segno della tenuta del governo.

Il Sole 24 Ore guarda ai mercati globali: “Wall Street record con intesa USA-Cina”, e riporta ottimismo finanziario alla vigilia del vertice Trump–Xi. In Italia si attende invece un “taglio dei tassi della Fed”, mentre nel Paese tiene banco la discussione sulla tassazione degli utili bancari, con la premier Meloni che, secondo La Verità e La Nazione, chiede “cinque miliardi di tasche alle banche” per finanziare il piano casa.

Sul fronte sociale, La Nazione di Firenze riporta il caso di Francesca Barra, vittima di falsi nudi generati dall’intelligenza artificiale. Sempre in Toscana, si racconta dell’assalto armato sull’A14 e dell’indagine sui falsi video erotici con volti rubati.

In primo piano anche Il Manifesto, che accusa il governo di “mancanza di piano casa” e denuncia “solo tagli, ma non al ponte sullo Stretto”. A livello internazionale il quotidiano parla di “guerra costosa” e del riarmo tedesco da 377 miliardi di euro.

Sul versante umbro, Il Corriere dell’Umbria e Il Messaggero Umbria celebrano la rinascita della Basilica di San Benedetto a Norcia, nove anni dopo il sisma del 2016, mentre la cronaca regionale è segnata dall’arresto del diciottenne accusato dell’omicidio di Hekuran Cumani a Perugia e dalla morte del carabiniere Matteo Branchinelli in un incidente sulla Salaria.

Tra economia, politica e memoria, la rassegna stampa odierna fotografa un Paese sospeso tra riforme e contraddizioni, che guarda al futuro tra la ricostruzione di Norcia e le ombre della geopolitica mondiale.

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