Contrarietà ddl Pillon, odg del PD discusso ma non votato



Contrarietà ddl Pillon, odg del PD discusso ma non votato

“Mercoledì 10 aprile in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale di Perugia, prima della nuova tornata elettorale, i consiglieri della maggioranza di destra, assente il Sindaco Romizi, hanno utilizzato strumentalmente il loro tempo con interventi volutamente prolungati, che peraltro l’intero consiglio non seguiva, soltanto per fare ostruzionismo visto che al penultimo punto dell’OdG si sarebbe dovuta discutere la mozione contro il ddl Pillon presentata dal PD”. A denunciarlo in una nota, esprimendo “forte indignazione” per quanto accaduto, è il Comitato No Pillon di Perugia, del quale fanno parte diverse associazioni e organizzazioni sindacali.

“La Sala Consiliare era stracolma di donne e associazioni contrarie al suddetto disegno di legge – continua il comitato – che hanno rumoreggiato e pesantemente contestato la codardia dei consiglieri di maggioranza, che, un po’ alla volta, si sono letteralmente dileguati dall’aula. Gli ultimi due consiglieri della Lega, utili al quorum – sottolinea il comitato – durante l’intervento della consigliera del PD che spiegava perché occorresse votare a favore della mozione atta a contrastare il ddl Pillon, sono usciti dall’aula senza dare spiegazioni”.



“Grazie a questo surreale fuggi fuggi – conclude il comitato – è venuto a mancare il numero legale, invalidando così il voto dell’aula. Perugia dunque, al contrario di molti altri Comuni italiani, tace su una norma pericolosa e fortemente penalizzante per le donne. La Giunta Romizi, forse perché il ddl Pillon è fonte di imbarazzo anche per la maggioranza, non ha nemmeno avuto il coraggio di discutere e motivare un suo eventuale voto contrario. La vigliaccheria eletta a prassi politica”.

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