Sindaco di Rocca di Papa, abbiamo subito scelta ministro video delle tensioni

 
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Rocca di Papa (askanews) – “Noi abbiamo subito e la stiamo affrontando col buon senso. L’amministrazione sta lavorando con il buon senso, di una buona amministrazione, senza secondi fini, che si è messa a disposizione sia dello Stato che della Chiesa.

Così Emanuele Crestini, sindaco – eletto a capo di una lista civica – di Rocca di Papa, il comune alle porte di Roma dove ha sede il centro d’accoglienza “Un mondo migliore” in cui sono stati temporaneamente sistemati 100 dei 177 migranti sbarcati a Catania dalla nave “Diciotti” della Guardia costiera italiana. Il primo cittadino ha commentato l’arrivo dei migranti, parlando a margine dei due cortei organizzati nella cittadina, uno dagli antifascisti e l’altro da esponenti di Casapound.

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Rocca di Papa – ha concluso Crestini – nel 1855 era una Repubblica a sé per 6 giorni. Poi è diventata parte della Repubblica italiana. Quindi, quando il ministro diceva: ‘Non in Italia’, forse non so se, quando faceva l’accordo, sapeva che Rocca di Papa stava nello Stato italiano. Quando ha preso questa decisione, noi l’abbiamo rispettata, sono venuti qui e ci siamo impegnati con il buon senso di una buona amministrazione per garantire la sicurezza dei cittadini, e stiamo facendo del nostro meglio, e ci siamo accodati all’idea del nostro ministro”.

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