Nato il primo osservatorio regionale umbro sul welfare aziendale, le interviste di Mariangela

Nato il primo osservatorio regionale umbro sul welfare aziendale

da Mariangela Musolino
Nei mesi scorsi ha preso vita a Todi il primo Osservatorio regionale umbro sul welfare aziendale
, con l’obiettivo di promuovere una cultura del welfare nelle aziende umbre. L’iniziativa è finalizzata ad aumentare il benessere delle persone dentro e fuori le realtà produttive. Il progetto è stato siglato su su iniziativa del Comune di Todi e del Movimento per la Vita dell’Umbria, nonché da una rete di imprenditori locali da sempre attenta alla cura dei propri collaboratori, modalità lavorativa che assicura successo e longevità sui mercati.

A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, esprimo la mia più grande soddisfazione per la costituzione dell’Osservatorio che costituisce un altro tassello fondamentale con il quale Todi vuole accreditarsi come comune Amico della famiglia. Il tema – spiega l’assessore comunale alle politiche famigliari, Alessia Marta – oltre che riguardare la responsabilità sociale dell’impresa, può considerarsi una modalità di interscambio tra imprese e territorio. Lavoreremo per creare una sensibilità su un modello organizzativo di lavoro che genera soddisfazione, premia l’azienda è la sua produttività, attrae maggiormente talenti e determina benessere sociale”.

LE MOTIVAZIONI

Le realtà costituenti l’Osservatorio si impegneranno a favorire azioni positive che sostengano la diffusione nelle aziende di iniziative di welfare in grado di aiutare le famiglie in ambiti come la sanità e l’assistenza a parenti bisognosi, l’educazione dei figli, l’adozione di orari di lavoro flessibili, nonché nel sostegno alle spese per gli asili e i centri estivi. Il tutto per migliorare le condizioni di vita delle persone dentro e fuori l’azienda.

L’Osservatorio sostiene il disegno di legge regionale per la costituzione di una analoga struttura sul welfare aziendale promossa dal consiglio regionale dell’Umbria e valuterà di sciogliersi ove esso realizzi in ambito istituzionale le stesse finalità. Nella prima fase, il comitato promotore si propone di ampliare il numero dei soci con l’adesione di aziende, associazioni di categoria, sindacati e di organizzare un’iniziativa il prossimo autunno per far conoscere alcuni esempi di welfare aziendale e per creare un portale istituzionale dove essi siano presentati per facilitarne la conoscenza.

LE ESPERIENZE DEGLI IMPRENDITORI

Questa è l’esperienza dell’azienda di Giammario Granieri, la Elcom System di Todi, attiva da oltre cinquant’anni:

“Per noi da sempre è importante dare a chi lavora con noi la massima serenità. Qui c’è un clima familiare, entrando da noi non sembra un’azienda metalmeccanica: abbiamo piante e giardini, un ambiente circostante che mette a proprio agio chi entra.

Fin dalla fine degli anni Settanta, anche grazie al fatto che osservavamo in giro per il mondo che cosa facevo le grandi aziende estere, abbiamo offerto servizi qualificati per i nostri dipendenti, In più dal 1984 abbiamo un fondo di solidarietà interno con il quale ci prendiamo cura di tutte le necessità mediche dei nostri collaboratori.

Noi ci teniamo a un rapporto diretto e schietto con le maestranze, che andiamo a reperire sul posto personalmente.

Se si conserva un clima di familiarità e fiducia con i propri dipendenti, si affrontano e superano bene tutte le stagioni economiche”.

L’Umbria vanta vari casi di aziende in cui gli imprenditori hanno indovinato la giusta formula per creare il clima lavorativo giusto e sbaragliare i mercati.

È il caso di Vetrya, un gruppo specializzato nello sviluppo di servizi e soluzioni sui canali di comunicazione e media digitali.

Il suo CEO, Cav. Luca Tomassini, è convinto che il tempo sia maturo per istituire in Umbra un osservatorio sul welfare aziendale come dimensione integrante dell’impresa, oltre al fatto che proprio l’Umbria possa fare da caso scuola per tante realtà aziendali che vantano buone pratiche in tal senso: ascolta l’intervista integrale qui



Queste le parole di un’altra imprenditrice umbra che ha portato la sua azienda, Ilaria Caporali, che ha portato la Liomatic Perugia ad ottenere vari riconoscimenti in tema di welfare:

Tra le imprese che vantano grande esperienza nella gestione del welfare aziendale, non può mancare Umbra Group, da sempre impegnato nella direzione della conciliazione lavoro famiglia. Ecco le parole del responsabile Risorse Umane, Carlo Odoardi:

Per UMBRAGROUP investire nel welfare significa dare una risposta concreta alle esigenze dei propri dipendenti, abbiamo aperto un nuovo canale di dialogo con i dipendenti e le loro famiglie, senza pesare negativamente sul costo del lavoro. La possibilità di offrire un buon piano di welfare è di fondamentale importanza per un’azienda, vuol dire mettere le persone nelle migliori condizioni possibili per lavorare con serenità, sostenerle nella gestione quotidiana degli impegni familiari, offrire servizi che consentono di risparmiare tempo e denaro. L’appoggio delle istituzioni al welfare aziendale potenzierebbe un sistema che collega le aziende e il territorio passando attraverso i fornitori stessi dei servizi inclusi nel piano welfare, un circolo virtuoso che permette alla ricchezza generata da ogni azienda di essere re-investita nell’economia locale con una ricaduta positiva sull’intero sistema sociale”.

LA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER L’ISTITUZIONE DELL’OSSERVATORIO

In seno al Consiglio Regionale dell’Umbria, è stato il consigliere Sergio De Vincenzi ha presentato una proposta di legge per l’istituzione dell’“Osservatorio Regionale sul Welfare Aziendale”. Nel disegno di legge presentato dal consigliere De Vincenzi, la sezione umbra del Movimento per la Vita avrà il compito di monitorare gli orientamenti delle aziende in funzione di una maggiore armonizzazione fra la vita lavorativa e quella familiare dei dipendenti, sostenendo gli organi legislativi regionali per la promozione di buone prassi affinché gli ambienti di lavoro si convertano sempre più in aree “family friendly”.

De Vincenzi ci informa sullo stato dell’arte:


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