Violenza sessuale su due bambine chiesta condanna per 80enne

Violenza sessuale su due bambine chiesta condanna per 80enne

Durante la pausa pranzo, un vigilante è accusato di comportamenti inappropriati nei confronti di due bambine

Il sostituto procuratore di Perugia, Annamaria Greco, ha proposto una pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione per un vigilante ottantenne di Umbertide. L’accusa per l’uomo è di violenza sessuale aggravata, perpetrata nei confronti di due bambine di dieci anni che gli erano state affidate durante la pausa pranzo. Gli episodi si sarebbero verificati mentre le compagne delle vittime erano assenti per il pranzo, lasciandole sotto la sua supervisione nell’ambiente scolastico.

Il processo si è svolto con un rito abbreviato, durante il quale la procura ha escluso la possibilità di attenuanti per l’anziano vigilante, basando la sua richiesta sulle testimonianze delle due giovani vittime. Secondo quanto riportato, le bambine, all’epoca alunne di terza elementare, avevano confidato ai propri genitori e successivamente alla procura, in occasione dell’incidente probatorio avvenuto a luglio, di essere state oggetto di “baci rubati”, “carezze proibite” e altri toccamenti inappropriati da parte dell’imputato.

Nel corso delle indagini preliminari, l’ottantenne ha cercato di minimizzare gli episodi, descrivendoli come semplici gesti di affetto privi di qualsiasi connotazione sessuale. Ha parlato di massaggi, negando qualsiasi intenzione impropria nei confronti delle minori. Nonostante la sua difesa, il magistrato ha mantenuto una posizione ferma, chiedendo una condanna severa.

Durante il processo sono stati ascoltati anche due testimoni a sostegno della difesa, una bidella e una addetta alle pulizie della scuola, ma ciò non ha scalfito la posizione dell’accusa. La richiesta di condanna, già ridotta di un terzo in considerazione del rito abbreviato scelto dall’imputato, sottolinea la gravità dei fatti attribuiti all’anziano.

La prossima udienza è fissata per il 4 giugno, quando avverranno le repliche degli avvocati di difesa e della parte civile, seguite dalla camera di consiglio per la sentenza. La comunità di Perugia attende ora il verdetto finale in un caso che ha scosso l’opinione pubblica locale, sollevando importanti questioni sulla sicurezza dei minori in ambiente scolastico.

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