Marcia Perugia-Assisi, folla record per la pace, rassegna stampa del 13 ottobre 2025

Oltre centomila in cammino tra colori, fede e speranza

Un fiume umano di oltre centomila persone ha attraversato l’Umbria per la tradizionale Marcia della Pace Perugia-Assisi, in una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni. Da Perugia fino alla Rocca di Assisi, la lunga scia di bandiere colorate e striscioni con la parola Fraternità ha segnato una giornata di forte valore simbolico, tra appelli alla fine dei conflitti, riflessioni civili e richiami alla responsabilità delle istituzioni.

Secondo La Nazione Umbria, l’edizione 2025 ha superato ogni previsione: “Un colpo d’occhio straordinario – scrivono i cronisti – con volti, speranze e colori uniti per chiedere giustizia e diritti.” Sul palco finale, l’organizzatore Flavio Lotti ha ricordato che “nonostante i tentativi di boicottaggio”, la partecipazione popolare ha confermato il bisogno diffuso di pace.

Il Corriere dell’Umbria parla di “marcia dei centomila” e di un evento che ha doppiato le aspettative della vigilia. Il giornale ricorda come, nel corso della manifestazione, si siano alternati momenti di silenzio e riflessione, canti, letture e testimonianze provenienti da ogni parte del mondo. Al centro del messaggio, la necessità di una convivenza pacifica e la condanna di ogni forma di violenza, in un momento in cui il conflitto israelo-palestinese continua a dominare la scena internazionale.

Il Messaggero sottolinea la coincidenza tra la marcia e gli sviluppi diplomatici in Medio Oriente: a Sharm el-Sheikh i leader mondiali, tra cui la premier Giorgia Meloni, si sono riuniti per firmare una “fase due” dell’accordo che prevede la liberazione degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas e la scarcerazione di prigionieri palestinesi. Secondo il quotidiano romano, “dopo 737 giorni finisce l’incubo per i rapiti del 7 ottobre 2023”. L’intesa, mediata da Stati Uniti ed Egitto, viene considerata un primo passo verso una tregua duratura.

Il Fatto Quotidiano, con il titolo “È tregua, non pace”, mantiene un tono più cauto: riporta le dichiarazioni dei leader dell’opposizione, tra cui Giuseppe Conte, Elly Schlein e Nicola Fratoianni, presenti alla marcia umbra, che chiedono un impegno politico stabile “per ricostruire Gaza e creare lavoro invece di nuove guerre”.

Sul versante opposto, Libero mette in evidenza il rischio di tensioni interne, parlando di “guerriglia d’Italia” e segnalando che gruppi antagonisti avrebbero lanciato appelli via social per disturbare le manifestazioni legate al tema della pace. Il direttore Mario Sechi scrive che “Meloni è in Egitto dalla parte giusta della storia”.

Intanto Il Sole 24 Ore dedica l’apertura ai riflessi economici della situazione geopolitica e ai nuovi dati sulla spesa delle famiglie italiane, segnalando come la crisi internazionale stia pesando sui mutui e sui consumi.

Tra le notizie umbre, i giornali locali – Umbria Journal, Umbria24, PerugiaToday e UmbriaOn – convergono sul racconto di una giornata intensa, segnata da colori, emozioni e partecipazione civile. “Un fiume di pace – scrive Umbria24 – che ha attraversato l’Umbria da Perugia ad Assisi, portando con sé un messaggio di speranza che risuona ben oltre i confini regionali.”

Da Assisi, la chiusura simbolica sotto la Rocca Maggiore ha sancito il successo di un evento che, dopo oltre sessant’anni, continua a rappresentare una delle più potenti espressioni del desiderio di pace e unità nel Paese.

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