Intervista al professor Luca Ferrucci, Adisu, polemica con Rettore, meglio la collaborazione

Ferrucci ha ringraziato l'assessore Antonio Bartolini per l'impregno profuso insieme alla regione

 
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Intervista al professor Luca Ferrucci, Adisu, polemica con Rettore, meglio la collaborazione

PERUGIA – «C’è stato un po’ di dibattito pubblico che ha visto per certi aspetti contrapposta l’Università di Perugia alla regione dell’Umbria». Luca Ferrucci, commissario straordinario  dell’Adisu, commenta quanto accaduto qualche giorno fa.

«I fatti dicono c’è stato il timore da parte del rettore di un taglio delle risorse regionali sul diritto allo studio, fortunatamente questo timore non ha trovato la corrispondenza. La regione – ha spiegato Ferrucci – ha fronteggiato finanziariamente questa addizionalità di risorse finanziarie richieste.

Siamo in una regione – ha rilevato – dove sicuramente non mancano i problemi, ci sono due istituzioni che in modo complementare svolgono bene il loro lavoro, da una parte la regione con l’Adisu nel supportare il diritto allo studio e dall’altra l’università. Io come docente universitario sono ben contento quando vedo dei segni positivi sul piano degli iscritti.

In questo – ha aggiunto il responsabile dell’Adisu – c’è una complementarietà di ruoli, di funzioni e di responsabilità, tra queste due istituzioni: l’agenzia sul diritto allo studio e l’università. Il monopolio del merito non mi appassiona, ho avuto la sensazione che si volesse dare un merito assoluto soltanto nel campo dell’istituzione universitaria. Credo che sia da riconoscimento reciproco del buon lavoro portato avanti dall’agenzia per il diritto allo studio e dal buon lavoro portato avanti dall’Università che si possono cogliere i migliori frutti nell’interesse della comunità studentesca regionale e di questa regione più in senso lato.

Mi auguro – ha concluso Luca Ferrucci che la logica delle contrapposizioni trovi una spiegazione migliore e che anche l’università possa riconoscere il lavoro che l’agenzia per il diritto allo studio sta cercando di portare avanti nello spirito della collaborazione istituzionale, perché questa è un’altra convinzione che ho. E’ solo la collaborazione tra le due istituzioni che si possono cogliere i migliori frutti e non la contrapposizione tra le medesime».



«Sono 4.400 gli studenti assistiti dall’Adisu, una crescita rilevante, rispetto al 2015-2016». E’ quanto ha dichiarato Luca Ferrucci, durante un brindisi natalizio con i dipendenti e i collaboratori. «Rappresenta – ha spiegato – il 20 per cento dell’intera comunità studentesca regionale, punto di onore e di merito della regione».

Prima di ringraziare tutti i dipendenti, i collaboratori e la regione Umbria ha ricordato che il 2017 è stato un anno denso di tante sfide che l’Adisu ha cercato di portare avanti al meglio. Ha parlato della ripartenza del cantiere per lo studentato di Monteluce, delle mense universitarie, della ristrutturazione della mensa di agraria e di ingegneria e che si è unita a quella di medicina alla fine del 2016.

Ferrucci ha ringraziato l’assessore Antonio Bartolini, che era presente, per l’impregno profuso insieme alla regione: «Il fatto che si possa consentire a quasi un quinto della popolazione universitaria di avere benefici è molto importante. Regione e Adisu hanno sempre creduto nel diritto allo studio e lo dimostrano ancora oggi, e se risultati arrivano sono risultati che vanno a beneficio di tutti, dell’Università e dell’Adisu.

Nell’augurare Buone feste a tutti Ferrucci ha concluso dicendo: «Solo dalla condivisione e dalla collaborazione che in questa piccola regione nascono risultati importanti nell’interesse di tutti».

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