Governo Conte e i ministri hanno giurato al Colle dopo 88 giorni

Governo Conte e i ministri hanno giurato al Colle dopo 88 giorni  Dopo 88 giorni di trattative spesso convulse arriva la soluzione della crisi di governo. Giuseppe Conte ha ricevuto l’incarico di formare il nuovo esecutivo dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Conte ha accettato l’incarico e ha presentato al capo dello Stato la lista dei ministri. Il giuramento alle 16 al Quirinale I futuri ministri si sono recati al Colle già da mezz’ora prima dell’inizio della cerimonia. I primi ad arrivare al Quirinale, per il giuramento sono stati i nuovi ministri dell’Economia Giovanni Tria e per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Poi Salvini, Di Maio e tutti gli altri.

L’intesa alla base del nuovo governo Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i fautori dell’intesa che ha consentito la nascita dell’esecutivo M5s-Lega, saranno vicepremier. Paolo Savona – il nome che aveva fatto fallire il primo tentativo di Conte 4 giorni fa per l’opposizione di Mattarella alla sua designazione all’Economia – resta nel governo ma va alle Politiche europee. Oggi la situazione politica si specchia sui mercati: la Borsa italiana è in rialzo, mentre lo spread che nei giorni scorsi aveva superato quota 300, si riduce. Di Maio: reddito di cittadinanza e via la Fornero “È ora di far ripartire il paese, di mettere da parte la Fornero, di istituire il reddito di cittadinanza e il salario minimo orario. E lo faremo”.

Lo ha scritto in un post su Facebook il ministro in pectore del Lavoro e leader del M5s Luigi Di Maio, prima della cerimonia di insediamento. Moavero: Italia è in ripresa, lavoreremo bene “Siamo un paese che sta riprendendosi in pieno dopo le difficoltà della grande crisi economica, che peraltro ha toccato tutto il mondo. Lavoreremo bene”. Lo ha detto il neoministro degli esteri Enzo Moavero Milanesi arrivando al Quirinale per il giuramento del governo Conte. Conte incontra Roberto Fico Il governo M5s-Lega durerà cinque anni? “Non ho la palla di vetro”.

Così il presidente della Camera, Roberto Fico, ha risposto ai giornalisti lasciando Montecitorio dopo l’incontro stamane con Giuseppe Conte. Poco prima di entrare dal portone principale, Conte – arrivato in taxi – si è fermato alcuni minuti in piazza con dei manifestanti di un’azienda in crisi: “Di Maio è il nuovo ministro dello Sviluppo, abbiamo messo su una bella squadra, vi dovete fidare”, ha spiegato il premier. I lavoratori gli hanno esposto il loro caso, spiegato che c’è un tavolo aperto al Mise e poi lo hanno sollecitato: “Presidente, lei ha detto che è avvocato di tutti gli italiani, noi ci crediamo, lei è un grande”. Immediata la replica del premier: “Non sono un grande, lo devo dimostrare”. Questa mattina, uscendo dalla sua abitazione, ai giornalisti che lo attendevano fuori ha confessato di “essere emozionato”. RaiNews

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