Indagini per disastro colposo, due crolli durante il restauro
La Torre dei Conti, storico edificio medievale nel cuore di Roma, è parzialmente crollata durante la notte mentre erano in corso lavori di restauro. Un operaio è rimasto intrappolato sotto le macerie ma è stato estratto vivo dopo ore di ricerche dai Vigili del fuoco. Altri tre lavoratori, bloccati sulle impalcature al momento del cedimento, sono stati tratti in salvo. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per disastro colposo.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il primo cedimento si è verificato intorno alle 12 di ieri nei pressi dei Fori Imperiali, dove il monumento – risalente al XIII secolo – era interessato da un complesso intervento di consolidamento strutturale. Pochi minuti dopo, un secondo crollo ha interessato un’altra porzione della torre, già gravemente danneggiata dal primo collasso. Le operazioni di soccorso sono state particolarmente difficili a causa della presenza di impalcature e del rischio di nuovi cedimenti.
Come riferisce L’Avvenire, quattro operai sono stati coinvolti complessivamente nel disastro: uno è rimasto ferito in modo grave, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le autorità competenti stanno effettuando rilievi per accertare la causa del crollo, avvenuto in un sito dove i lavori erano stati più volte segnalati per criticità strutturali già dal 2022.
Leggo parla di un “crollo improvviso nel centro storico di Roma” che ha generato panico tra residenti e turisti. Le prime ipotesi investigative, citate anche da Il Giornale, fanno riferimento a un possibile cedimento interno legato a vibrazioni e a problemi di consolidamento delle fondazioni. Le immagini diffuse mostrano nuvole di polvere avvolgere l’area dei Fori Imperiali mentre i vigili del fuoco, con unità cinofile e droni, lavoravano per individuare eventuali dispersi.
Il Fatto Quotidiano sottolinea che la Torre dei Conti era considerata da tempo a rischio, con una relazione tecnica che segnalava la necessità di monitoraggi continui per la stabilità. Il monumento, noto anche come “Torre di Nerone”, era già stato oggetto di precedenti restauri, ma l’ultima fase di intervento avrebbe dovuto rafforzare la struttura senza alterarne il profilo architettonico.
Nel frattempo, Il Riformista riporta che la Sovrintendenza Capitolina ha disposto una verifica straordinaria di tutti i cantieri aperti nel centro storico, mentre il Ministero della Cultura ha chiesto una relazione urgente sull’accaduto. Gli esperti parlano di un “grave campanello d’allarme” per il patrimonio edilizio romano, spesso soggetto a degrado e interventi complessi.
Sul fronte politico, Domani e La Verità evidenziano il clima di tensione creatosi attorno al tema della manutenzione del patrimonio artistico nazionale, con interrogazioni parlamentari già annunciate.
La Torre dei Conti, eretta nel 1238 per ordine di Riccardo Conti, nipote di papa Innocenzo III, rappresenta uno dei simboli dell’architettura medievale romana. Un edificio cantato anche da Petrarca, sopravvissuto a secoli di trasformazioni urbane e restauri. Oggi resta ferita, ma non perduta: l’area è stata transennata, i lavori sospesi, e la città attende risposte sulle cause di un disastro che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

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