Violenza sessuale di gruppo, arrestati tre uomini a Gubbio

Accusati anche di lesioni personali e tentata rapina

Violenza sessuale di gruppo – Tre uomini sono stati arrestati oggi, 17 settembre 2025, dai Carabinieri della Compagnia di Gubbio, al termine di un’indagine condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Perugia. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti di due fratelli, rispettivamente di 36 e 43 anni, originari della provincia di Lecce, e di un 36enne residente a Gualdo Tadino.

I tre sono accusati di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali e tentata rapina, in relazione a un grave episodio avvenuto nei primi giorni di settembre. Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, la vicenda si è consumata nel cuore della notte in piazza Quaranta Martiri, a Gubbio, dove una coppia stava cercando parcheggio.

I presunti aggressori si sarebbero avvicinati con atteggiamento minaccioso. Mentre due di loro avrebbero aggredito fisicamente l’uomo, colpendolo con violenza e cercando di sottrargli denaro che non possedeva, il terzo avrebbe trascinato la donna in una zona isolata, abusando di lei. Successivamente, uno dei fratelli avrebbe partecipato all’aggressione, intensificando la brutalità dell’atto.

Le grida disperate della vittima hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti, che hanno prontamente contattato il numero di emergenza. L’arrivo tempestivo di due pattuglie dei Carabinieri ha permesso di soccorrere la coppia, che è stata poi affidata alle cure mediche del personale sanitario del 118.

Nel frattempo, gli aggressori si erano dileguati. Tuttavia, grazie a una rapida attività investigativa, i militari di Gubbio sono riusciti a raccogliere elementi decisivi. Le testimonianze dei presenti e l’analisi delle immagini di videosorveglianza comunale hanno consentito di risalire all’identità dei tre sospettati.

La gravità dell’accaduto, unita alla dinamica particolarmente violenta e premeditata, ha spinto la Procura a richiedere misure restrittive. Il Giudice per le indagini preliminari, valutando il rischio concreto di reiterazione dei reati e la pericolosità sociale degli indagati, ha accolto la richiesta, disponendo la custodia cautelare in carcere.

Dopo le formalità di rito, i tre uomini sono stati trasferiti presso gli istituti penitenziari di Terni e Spoleto, dove rimarranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il comunicato stampa, redatto dagli organi competenti, sottolinea l’efficacia dell’intervento dei Carabinieri e la tempestività dell’azione investigativa, che ha permesso di dare una risposta immediata a un episodio di estrema gravità.

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