Violenza parco Chico Mendes, diciottenne egiziano in manette



Violenza parco Chico Mendes, diciottenne egiziano in manette

Preso il presunto stupratore che la notte del 30 giugno avrebbe violentato la ventenne ternana al parco Chico Mendes. Si tratta di un diciottenne egiziano che sarebbe ritenuto responsabile dello stupro. A indicarlo agli inquirenti è stata la stessa ragazza, tramite una foto scattate durante la festa. Sono state ascoltate anche le amiche di lei, che hanno ricostruito alcuni passaggi. Il giovane inizialmente era stato carino, tanto da convincerla ad allontanarsi con lui, ma poi una volta allontanati dall’area della festa l’avrebbe violentata nel parcheggio.

I dettagli sono stati raccontati nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato il procuratore capo Alberto Liguori.

Il procuratore ha detto: «I veri protagonisti sono stati l’alcol, la gioventù, l’incoscienza e malvagità di uno sconosciuto che ha approfittato di questa miscela esplosiva. La ragazza era insieme ad altri amici, una comitiva, purtroppo l’incoscienza di giovanissimi. Intorno alle 3 del 30 giugno lo sconosciuto ha ‘agganciato’ la ragazza, da tutti descritta in stato di ubriachezza dato che barcollava. Lei stessa ha ammesso di aver alzato il gomito prima di andare in discoteca e forse anche durante. Spinte le avances da parte di lui che ha realizzato che la situazione poteva tornargli favorevole. Infatti l’ha invitata a seguirlo e raggiungere il vicino parcheggio. Lei, distesa sul cofano di un’auto, ha subito una violenza sessuale».

A descrivere l’operazione è stato il capitano Mirco Marcucci: «Abbiamo agito mattone dopo mattone, passo dopo passo. È stato fondamentale iniziare subito. E’ stata la ragazza e subito dopo le sue amiche. Avevamo gli indumento e nient’altro. Abbiamo controllato ogni filmato e ogni foto della serata, anche quelle scattate dai professionisti. Cercavamo un ragazzo giovane, non italiano. Così era stato descritto dalla ragazza. Abbiamo cercato di capire se in quelle foto ci fosse e abbiamo trovato una persona che gli somigliava. La questura ci ha messo a disposizione ogni ragazzo che ha ottenuto un permesso di soggiorno nella provincia di Terni. E qui abbiamo trovato il ragazzo che corrispondeva alla nostra foto, con un nome e cognome. E’ un ex minore non accompagnato, collocato in una comunità. Siamo andati lì a vedere se c’era, ma era diventato maggiorenne e non doveva stare più lì. Infine in una banca dati abbiamo scoperto che lavorava in un bar di Terni e lì lo abbiamo trovato. Sono iniziati i pedinamenti fino a quando un giorno lo abbiamo trovato con la stessa maglietta che indossava il 30 giugno».

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I Carabinieri del N.O.R. della Compagnia di Terni hanno pertanto rintracciato e arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Terni, il presunto autore della violenza sessuale consumatasi la notte del 30 giugno scorso al Chico Mendes. La Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Terni, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Terni, ha raccolto le indicazioni fornite dalla vittima e delle persone presenti quella sera al Chico Mendes, riuscendo, al termine di un incessante e discreto lavoro investigativo, ad individuare ed identificare il presunto aggressore, un 18enne di origini egiziane, in precedenza ospite di una comunità per minori non accompagnati della provincia di Terni.

L’attività investigativa consentiva altresì di raccogliere concordi ed evidenti elementi di responsabilità a carico del 18enne, che venivano condivisi integralmente dal GIP, che emetteva la misura cautelare, eseguita in data odierna. Il giovane, che è stato associato al carcere di Sabbione, sarà interrogato nei prossimi giorni dal GIP al quale dovrà rispondere delle accuse mosse nei suoi confronti.

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