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Esplosione nella notte, fanno saltare il bancomat a Borgonovo

Non hanno rubato niente, solo tanti danni e poi sono scappati via. Ignoti con l’acetilene hanno fatto saltare nel corso della notte il bancomat del Credito Cooperativo Umbro all’ingresso di Borgonovo a Centova, località di Perugia. E’ successo alle ore 4,30 di sabato 25 maggio 2019. Sul posto uno spiegamento di forze, oltre alla vigilanza umbra Mondialpol, i carabinieri, il reparto investigazioni scientifiche polizia in supporto. A indagare i carabinieri di Perugia.

All’interno del bancomat forse circa 30 mila euro, ma come detto, lo scrigno con i soldi è rimasto lì. Non sono riusciti a portare via nulla. Da quanto appreso non hanno dosato bene il gas. Hanno distrutto tutto l’interno e i danni sono ingenti. A notare il tutto è stata la vigilanza umbra dalla sua centrale ha visto dei movimenti strani e sono accorsi per primi sul posto, ma quando sono arrivati dei malviventi non c’era nessuna traccia. E’ da tanto tempo che non si sentiva parlare più di assalti a bancomat. Gli ultimi episodi si sono verificati nel mese di febbraio scorso.


Ruba un orologio dal valore di oltre duemila euro, denunciato

Nell’ambito della complessiva strategia di contrasto a comportamenti illeciti messa in atto dalla Polizia di Stato, sempre maggiore rilievo assume l’applicazione delle misure di prevenzione, le quali si pongono nell’ottica di scongiurare il verificarsi di episodi di illegalità che, in alcuni casi, creano anche un forte allarme sociale.

Nei decorsi giorni il Questore della Provincia di Perugia ha complessivamente emesso, 2 Fogli di via obbligatori,  2 Avvisi Orali e  2 Ammonimenti per atti persecutori.

I F.V.O. sono stati emessi a carico dei seguenti soggetti:

–         Una cittadino italiano classe 1985, nato a Foiano della Chiana ed ivi residente: il Divieto di ritorno è stato emesso per il Comune di Perugia, dove lo stesso veniva deferito in stato di libertà per il reato di furto con destrezza di un orologio, per un valore di circa 2.100,00 euro, perpetrato ai danni di una gioielleria di Perugia. A carico dello stesso risultano precedenti di Polizia per i reati di furto aggravato, molestia, danneggiamento, appropriazione indebita, nonché già destinatario del provvedimento del Divieto di Ritorno per il Comune di Arezzo.

–         Un cittadino italiano classe 1968, nato a Foligno e residente a Torgiano: il Divieto di ritorno è stato emesso per il Comune di Spello, poiché  è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto per il reato di furto aggravato in concorso. A carico dello stesso risultano precedenti di Polizia per i reati di furto, incendio boschivo colposo, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, ricettazione e truffa.

L’ avviso orale emesso a carico dei seguenti soggetti:

– Un cittadino Nigeriano classe 1979, con precedenti di Polizia per  i reati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico (tentato e in concorso), falsa dichiarazione di emersione in concorso (L. 189/2002 art. 33 comma 8).

– Un cittadino Nigeriano classe 1974, con precedenti di Polizia per i reati di lesioni personali aggravate, sostituzione di persona, falsa attestazione o dichiarazione a un Pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, immigrazione clandestina.

Il Questore di Perugia ha inoltre emesso due ammonimenti ex art. 3 legge nr. 93 del 2013, (misura di prevenzione emessa nell’ambito di violenza domestica) a carico dei seguenti soggetti:

–       Un cittadino Tunisino Classe 1982:  Il soggetto, in particolare, si era  reso protagonista di alcuni gravi episodi di percosse e lesioni in danno della propria moglie convivente. La stessa subiva da tempo aggressioni verbali trasformatesi in fisiche, in tali circostanze il marito chiudeva la porta di casa a chiave per impedirle di uscire.

–       Un cittadino italiano classe 1989: lo stesso risulta resosi protagonista di alcuni gravi episodi di percosse e lesioni ai danni dell’ex compagna.

Per entrambi, nel caso di reiterazione dei comportamenti accertati, i soggetti verranno perseguiti d’ufficio. In caso di procedimento penale, inoltre, l’ammonimento costituisce, come è noto, un aggravante della pena.

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