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Morte ragazzi a Terni, l’uomo avrebbe ceduto metadone per 15 euro

Il gip di Terni ha convalidato il fermo di Aldo Maria Romboli nell’ambito dell’indagine sulla morte di due ragazzi ai quali è accusato di avere ceduto del metadone. Gianluca e Flavio per acquistare mezza boccetta di metadone diluito con acqua che poi hanno bevuto insieme, hanno pagato quindici euro. Il giudice ha anche disposto per l’uomo la custodia cautelare nel carcere di Terni dove già si trova.

Aldo Maria Romboli, 41 anni, sottoposto a fermo con l’accusa di morte come conseguenza di altro delitto, ha ammesso davanti al gip di Terni di avere ceduto il metadone.

L’interrogatorio si è svolto nel carcere di Terni ed è durato circa un’ora. I due ragazzi – secondo la ricostruzione fornita dall’uomo – hanno quindi assunto insieme il metadone. Lo hanno fatto in un parco vicino a casa di uno dei due. Sono morti nel sonno nelle loro case di Terni.

In attesa delle autopsie e degli esami tossicologici certezze scientifiche non ce ne sono.

Aldo Maria Romboli, 41 anni, con un passato e un presente di tossicodipendenza. Non sarebbe stata la prima volta che l’uomo cedeva metadone ai ragazzi. E’ quello che sta emergendo dalle indagini e confermato dallo stesso Romboli.

La procura di Terni ha chiesto la convalida del fermo e quindi confermata, mentre il difensore di Romboli, l’avvocato Massimo Carignani, non ha avanzato alcuna istanza. Il suo assistito – ha riferito il legale – è “distrutto”.

Il pusher in cambio avrebbe ceduto quello che per due adolescenti doveva essere il “purple drank”, un mix formato da codeina e una bevanda gassata che nel giro di qualche minuto produce effetti sedativi e psicoattivi, conosciuto come la droga dei trapper. Mentre era metadone che il quarantenne, tossicodipendente, si procurava al Sert.

Quella bottiglietta è in mano agli investigatori. L’hanno recuperata nella microcar di Flavio ed ora sui resti del suo contenuto sono in corso accurate analisi.

Domani mattina il medico legale, Massimo Lancia e la responsabile del laboratorio di tossicologia forense dell’istituto di medicina legale
di Perugia svolgeranno le autopsie. Sarà l’esame tossicologico a dire l’ultima parola. Poi sarà fissata la data dei funerali di Gianluca e Flavio

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