Viadotto Morandi di Genova, la storia del ponte malato [Diretta streaming Matteo Salvini]

Viadotto Morandi di Genova, la storia del ponte malato. Il sottosegretario alle infrastrutture Edoardo Rixi riflette: “Un ponte non viene giù per un fulmine né per un temporale: vanno trovati i colpevoli”. E lo dice perché alcuni testimoni sostengono che al momento del crollo un fulmine avrebbe colpito il piantone del ponte. Ma, almeno secondo le prime stime, il crollo sarebbe attribuibile a un cedimento strutturale. Crollo, dice il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia Stefano Marigliani, che è “per noi qualcosa di inaspettato e imprevisto rispetto all’attività di monitoraggio che veniva fatta sul ponte.

Nulla lasciava presagire. Assolutamente non c’era nessun elemento per considerare il ponte pericoloso”. Tra l’altro, dice ancora Autostrade, “sulla struttura risalente agli anni ’60 erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto” e “come da progetto, era stato installato un carro-ponte per consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione. I lavori e lo stato del viadotto erano sottoposti a costante attivita’ di osservazione e vigilanza da parte della Direzione di Tronco di Genova”.

Poco dopo però arrivano le parole del ministro Toninelli che parla proprio di responsabilità della manutenzione: “dalle verifiche fatte attraverso i tecnici del ministero, la manutenzione compete ad Autostrade, la manutenzione a qualsiasi livello compete ad Autostrade, compete ai tecnici del ministero seguire gli interventi straordinari”.

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