Vaccini, Grillo: “Resta l’autocertificazione. Poi obbligo flessibile”, interviene anche Di Maio

Vaccini, Grillo: “Resta l’autocertificazione. Poi obbligo flessibile”, interviene anche Di Maio 

Il ministro della salute risponde ai presidi che avevano dichiarato di non voler far entrare a scuola i bambini non vaccinati. E ha annunciato una proposta di legge per l’obbligo flessibile. Il collegio dei pediatri: “Autocertificazione non utilizzabile, legge lo vieta”

Dopo lo strappo in tema di autocertificazione dei vaccini da parte dei presidi, che dopo un incontro al ministero con il capo di gabinetto hanno dichiarato di non voler far entrare a scuola i bambini sprovvisti del certificato vaccinale dell’Asl, anche i pediatri assumono in sostanza la stessa posizione. L’autocertificazione per i vaccini, secondo i pediatri, “non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il Dpr 445/2000 che recita ‘I certificati medici, sanitari … non possono essere sostituiti da altro documento”. Anche i presidi sostengono che l’autocertificazione non è “utilizzabile in campo sanitario se non a seguito di espressa previsione legislativa”. Il ministro della Salute Giulia Grillo in precedenza aveva replicato così ai presidi: “Mi sembra una polemica surreale e un atto politico contro di me che non c’entro niente. Lo strumento dell’autocertificazione è stato usato per tutto il 2017, non capisco questa presa di posizione di ieri”.

Ministro Grillo: “Polemica dei presidi atto politico contro di me”

Il ministro ha spiegato che l’autocertificazione sarà utilizzata “anche per il 2018 perché Lorenzin non ha istituito l’Anagrafe vaccinale nazionale e non volevamo caricare il cittadino di un onere ulteriore costringendolo a fornire tutta la documentazione”, ha continuato Grillo. Il ministro ha poi annunciato una proposta di legge per l’obbligo flessibile, in cui “spingeremo per il metodo della raccomandazione”.

“L’autocertificazione proseguirà”

“Ricordiamo che le false certificazioni sono un reato perseguibile”, ha aggiunto il ministro Grillo. ”Trovo davvero surreale tutta questa polemica. Io non c’entro nulla, non esiste una circolare Grillo”. “C’è – ha proseguito il ministro – una circolare condivisa ministero della Salute – Miur antecedente di un mese a questo emendamento sui vaccini approvato in Senato durante l’esame del dl Milleproroghe. E, ripeto, l’autocertificazione è un atto deciso dal precedente governo e che proseguirà”.

“Spingeremo per il metodo della raccomandazione”

”Abbiamo depositato ieri la proposta di legge della maggioranza”, ha poi spiegato il ministro Grillo, “in cui spingeremo per il metodo della raccomandazione che é quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche”. ”Sebbene mi prendano in giro su questo punto”, ha precisato, ”l’idea di un obbligo flessibile a seconda dei territori è l’idea più sensata. Ci sono infatti regioni con 97% delle coperture e altro con l’87%. Da qui la necessità di un obbligo flessibile, la cosa più razionale da fare. In ogni caso da settembre – ha concluso – partiremo con una campagna di comunicazione nazionale sul tema, cosa che non era ancora stata fatta”.

Immunodepressi, “individueremo modalità di protezione”

Sulle polemiche nate sulla possibilità di vedere una composizione di classi scolastiche dove possono essere presenti contemporaneamente bimbi non vaccinati e bimbi immunodepressi, il ministro Grilli risponde:”Il tema relativo ai rischi che potrebbero correre gli immunodepressi non se l’era posto nessuno fino allo scorso anno. Faremo comunque delle valutazioni rigorose per individuare le migliori modalità di protezione”.

Di Maio: “Chi non vaccina i propri figli va convinto”

Intanto il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito sul tema: “dobbiamo rispettare lo stesso livello di obbligo che c’è in Europa. Vaccinare i nostri figli ed ascoltare i medici: se dicono che vanno fatti vanno fatti. Chi non lo fa va convinto a farlo trasferendo l’importanza del trattamento vaccinale. Dire che i bambini non devono andare neanche a scuola è uno sbaglio. Bisogna convincere i genitori a farli vaccinare”.

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