Sostenibilità e cultura al centro del dialogo italo-giapponese
All’Expo 2025 di Osaka, l’Umbria ha messo in campo il suo patrimonio accademico e culturale, portando al Padiglione Italia una giornata di confronto e progettualità che ha visto protagoniste l’Università degli Studi di Perugia e l’Università per Stranieri di Perugia. Il comunicato stampa diffuso dal Comune evidenzia come le due istituzioni abbiano offerto un contributo concreto al dialogo tra Italia e Giappone, con un approccio fondato su sostenibilità, innovazione e valorizzazione culturale.
La mattinata ha visto l’Università degli Studi di Perugia presentare, davanti a un pubblico tecnico giapponese, ricerche e progetti legati all’olio e al tartufo, due eccellenze agroalimentari umbre. Il panel, moderato dalla professoressa Domiziana Donnini, ha coinvolto studiosi dell’ateneo perugino in un’analisi approfondita degli aspetti scientifici, ambientali ed economici delle due filiere. A chiudere i lavori è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha sottolineato l’importanza di condividere competenze e conoscenze per stimolare collaborazioni accademiche e promuovere il territorio.
Nel pomeriggio, l’Università per Stranieri di Perugia ha proposto due momenti di riflessione: il primo dedicato al ruolo dell’ateneo come promotore di pratiche sostenibili, il secondo alla diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo. Dopo i saluti istituzionali della presidente Proietti, del vicepresidente regionale Tommaso Bori e della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, è intervenuto il rettore Valerio De Cesaris, che ha ribadito il valore dell’incontro tra culture come strumento di pace e comprensione reciproca. A seguire, l’amministratore unico di Sviluppumbria Luca Ferrucci ha partecipato al rinnovo del protocollo d’intesa con UniStraPg per le attività internazionali.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, l’Umbria si è presentata a Osaka come laboratorio di eccellenza capace di coniugare tradizione e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra Italia e Giappone attraverso la cultura, la ricerca e la formazione. La presenza delle università umbre ha testimoniato il ruolo centrale dell’accademia nel costruire ponti tra popoli e nel promuovere una visione condivisa del futuro.

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