Unipg, Marianelli: cura e partecipazione al centro del piano

Presentato il programma 2025-2031: priorità a persone e territorio

Il professore Massimiliano Marianelli ha illustrato il proprio progetto di candidatura alla guida dell’Università degli Studi di Perugia per il sessennio 2025/2026–2030/2031. Il programma si intitola “Prendiamoci cura” e propone un modello universitario basato su partecipazione, responsabilità condivisa e centralità delle relazioni. Al centro vi sono l’ascolto di tutte le componenti universitarie e l’attenzione al territorio.

L’incontro ufficiale si è tenuto nell’Aula Magna del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, con la presenza di rappresentanti dei 14 Dipartimenti e diversi Direttori. Marianelli ha spiegato che il documento è il risultato di mesi di confronto con docenti, personale tecnico-amministrativo, bibliotecari, collaboratori linguistici, studenti e dottorandi.

“Ho incontrato tutte le componenti dell’Ateneo – ha dichiarato Marianelli – per comprendere esigenze e proposte, rielaborando il programma con un gruppo di lavoro formato da ricercatori rappresentativi di tutti i dipartimenti.”

Dipartimenti protagonisti della vita accademica

La scelta di presentare il programma nel Dipartimento dove Marianelli svolge attività accademica quotidiana è stata descritta come carica di valore simbolico e politico. Secondo il candidato, i dipartimenti devono essere posti al centro dell’organizzazione dell’Ateneo, in un sistema che valorizzi la sussidiarietà. Il Rettorato e gli uffici centrali dovrebbero agire come supporto, e non come vertice gerarchico, all’attività delle singole strutture.

Il modello proposto intende ricostruire un senso di comunità fondato su fiducia reciproca, ascolto attivo e programmazione condivisa. Le parole chiave individuate per definire l’identità dell’Ateneo sono: comunità, ricerca, ambiente, accoglienza e pace.

Infrastrutture, reclutamento e sostenibilità energetica

Nel piano sono previste azioni specifiche per migliorare gli spazi e ottimizzare l’efficienza energetica degli edifici universitari. Marianelli propone interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con il coinvolgimento di docenti e uffici tecnici.

L’obiettivo è duplice: da un lato, rendere gli ambienti più adeguati alle esigenze didattiche e lavorative; dall’altro, ottenere un risparmio sui costi energetici, da reinvestire per valorizzare il personale tecnico-amministrativo, i bibliotecari e i collaboratori linguistici.

Parallelamente, è prevista una pianificazione del reclutamento del personale docente. I criteri per l’assunzione di ricercatori e professori ordinari dovranno essere condivisi a livello di Ateneo, per garantire trasparenza e coerenza.

Parità di genere: oltre le quote

Marianelli affronta anche il tema delle pari opportunità. Attualmente, solo il 26% delle donne accede a ruoli apicali nonostante il livello formativo. Il programma prevede azioni strutturate: maggiore spazio nelle deleghe rettorali, valorizzazione delle competenze femminili, e strumenti per contrastare le disuguaglianze in termini di accesso e carriera.

Secondo Marianelli, le cosiddette “quote rosa” rappresentano un passaggio necessario ma non sufficiente: è necessario costruire condizioni strutturali per la piena partecipazione.

Studenti al centro e diritto allo studio

Nel piano, le studentesse e gli studenti sono definiti il fulcro della comunità universitaria. Marianelli riconosce l’emergere di nuove fragilità tra i giovani e propone il rafforzamento del diritto allo studio. Le misure annunciate includono:

  • Estensione della no-tax area;

  • Introduzione di una low-tax area per redditi tra 30.000 e 50.000 euro;

  • Convenzioni per i trasporti, in particolare con Trenitalia, per facilitare l’accesso alla regione.

Sono previsti anche potenziamenti dell’orientamento, dei percorsi di supporto psicologico, e dei servizi per il welfare studentesco e del personale. Il piano contempla la creazione di sportelli anti-violenza e nuovi servizi di supporto psicologico, accessibili all’intera comunità accademica.

Parallelamente, il programma prevede interventi per migliorare la qualità della didattica, valorizzare la formazione post-lauream, potenziare il job placement e garantire una rappresentanza adeguata dei dottorandi negli organi decisionali.

Medicina: convenzione con la Regione e nuovo IRCCS

Uno degli assi portanti del programma riguarda il settore medico-sanitario. Marianelli sottolinea la necessità di chiudere rapidamente la Convenzione con la Regione. A tal fine propone il rafforzamento del Collegio dei Clinici e una nuova organizzazione dipartimentale guidata da un Clinico, che valorizzi le diverse competenze presenti.

Il progetto prevede anche la creazione di un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) dedicato alle fragilità oncologiche, cronico-degenerative e sociali. L’identità della medicina universitaria è concepita come integrata tra scienza, tecnica e umanesimo, con ricadute sull’intero sistema universitario e regionale.

Ricerca, intelligenza artificiale e internazionalizzazione

Il programma mira al potenziamento della ricerca di base e applicata, a partire dalla riorganizzazione degli uffici, per facilitare l’accesso a fondi competitivi e favorire la creazione di eccellenze scientifiche.

Tra gli strumenti previsti figura un Teaching & Learning Center (TLC) per la formazione continua del personale. Marianelli intende inoltre sviluppare una strategia forte sull’intelligenza artificiale, orientata alla crescita dell’umano e non sostitutiva delle competenze.

Grande spazio è dedicato all’internazionalizzazione. Gli obiettivi comprendono:

  • Doppie lauree;

  • Diplomi europei;

  • Progetti Erasmus Mundus;

  • Potenziamento del Centro Linguistico di Ateneo;

  • Creazione di un College internazionale;

  • Rafforzamento delle reti accademiche globali, con particolare riferimento all’alleanza Arthemis.

Rilancio delle sedi decentrate: focus su Terni

Un punto centrale del programma riguarda le sedi decentrate dell’Ateneo. Il progetto punta a trasformare la sede di Terni in un polo strategico, superando la sua attuale condizione di marginalità.

È prevista la creazione di un Dipartimento interdisciplinare e il consolidamento dei rapporti con le regioni Marche e Abruzzo. Verranno potenziate anche le collaborazioni con Accademie, Conservatori ed enti di alta formazione.

Biblioteche come spazi strategici

Marianelli propone una revisione del ruolo delle biblioteche, da rilanciare come spazi centrali della vita universitaria. Le misure previste includono:

  • Nuove assunzioni di personale specializzato;

  • Riorganizzazione degli spazi;

  • Piani strategici a lungo termine.

Le biblioteche vengono descritte come “cuore pulsante della vita accademica”, luoghi di studio, ricerca e relazione.

Sostenibilità e cultura ecologica

Il programma dedica attenzione anche alla sostenibilità ambientale. Sono previste azioni per:

  • La riqualificazione degli spazi universitari;

  • La promozione di una cultura ecologica;

  • L’ampliamento dell’offerta formativa sui cambiamenti climatici.

L’intento è quello di fare dell’Università di Perugia un punto di riferimento su questi temi, integrando ambiente e formazione.

Verso il 720° anniversario

In conclusione, Marianelli ha dichiarato:

“Vorrei lasciare un Ateneo capace di diventare modello, con un forte senso di appartenenza e aperto alle trasformazioni del presente.”

Nel sessennio considerato, l’Ateneo celebrerà i 720 anni dalla fondazione (1308–2028). L’auspicio è quello di rafforzarne l’identità pubblica e internazionale, in equilibrio tra tradizione e innovazione.

Sito web ufficiale: www.massimilianomarianelli.com
Contatti: info@massimilianomarianelli.com

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