Una pista terroristica dietro incendio di Firenze? La reazione di Salvini

 
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Una pista terroristica dietro incendio di Firenze? La reazione di Salvini

L’Italia dell’alta velocità ferroviaria divisa in due. E potrebbe esserci un collegamento tra il caos dei treni che si è scatenato questa mattina dopo uno strano incendio fuori dalla stazione di Firenze e le battute finali del processo a 28 anarchici in corso proprio al tribunale del capoluogo toscano in merito alla bomba piazzata la notte di Capodanno 2017 alla libreria Il Bargello di Firenze, vicina a Casapound.

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È l’ipotesi che in queste ore stanno valutando gli inquirenti incaricati di indagare sui fatti dopo aver scoperto che i roghi alla cabina elettrica dell’Alta velocità erano dolosi.

Ed è lo stesso sito anarchico finimondo.org a fomentare il sospetto affermando che potrebbe essersi trattato di un atto d’amore.

Questa mattina — dieci giorni dopo il ventunesimo anniversario della morte di Maria Soledad Rosas, due giorni dopo il diciottesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, e poche ore prima della prevista sentenza da parte del Tribunale di Firenze contro una trentina di anarchici — la linea ferroviaria che collega Roma e Firenze è ferma, sospesa, bloccata. Cosa è successo? All’alba, nella prima periferia del capoluogo toscano, una cabina elettrica dell’Alta Velocità si è surriscaldata al punto da andare in fiamme. Sarà stato un caso? Una coincidenza? Una «vile provocazione»? Oppure, più semplicemente ed umanamente, un gesto d’amore e di rabbia?

finimondo.org

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