Una danza di pace illumina Perugia il 31 ottobre

Flash mob per i 25 anni della risoluzione Onu 1325

In occasione del venticinquesimo anniversario della Risoluzione 1325 delle Nazioni Unite, che per la prima volta riconobbe il ruolo delle donne nei processi di pace e sicurezza, il Comune di Perugia e l’associazione culturale Fidem promuovono il flash mob “Una danza di pace contro lo stupro quale arma di guerra”, in programma il 31 ottobre alle 18 in piazza IV Novembre. L’iniziativa, spiegano gli organizzatori durante la presentazione a Palazzo dei Priori, rappresenta un gesto simbolico e collettivo per affermare la libertà dei corpi e la partecipazione femminile nella costruzione di una pace duratura.

L’assessora alle politiche sociali Costanza Spera ha ricordato come la risoluzione approvata nel 2000 dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU abbia aperto una nuova prospettiva: quella che lega donne, pace e sicurezza come dimensioni inscindibili. Tuttavia, ha sottolineato, “oggi la situazione internazionale è ancora più complessa: le donne continuano a subire violenze, ad essere escluse dai negoziati e private del potere decisionale”. Da qui l’esigenza, ha proseguito, di rilanciare un’azione condivisa tra istituzioni e società civile per contrastare le guerre e le discriminazioni che colpiscono in modo sproporzionato le donne.

Alla conferenza di presentazione, oltre a Spera, hanno preso parte la sindaca Vittoria Ferdinandi e Manuela Vena, coordinatrice della rete delle donne mediatrici. Quest’ultima ha ricordato come l’Italia, negli ultimi anni, abbia aggiornato il Piano d’Azione Nazionale su Donne, Pace e Sicurezza, sviluppato con il contributo del Ministero degli Esteri e delle organizzazioni del Terzo Settore. “È il momento – ha affermato – di far conoscere questo piano e valorizzarlo anche a livello locale, attraverso la collaborazione delle realtà impegnate nella tutela dei diritti umani e di genere”.

L’evento di Perugia, proposto dal Coordinamento delle donne mediatrici e sostenuto dall’amministrazione comunale, prevede due momenti principali: una conferenza sul tema “Il ruolo delle donne nella mediazione dei conflitti” (in data da definire) e il flash mob del 31 ottobre. La performance collettiva, aperta a cittadini, gruppi formali e informali e associazioni, si configurerà come un atto di libertà e solidarietà, in cui il corpo femminile diventa strumento di comunicazione e resistenza, contro l’uso della violenza sessuale come arma di guerra.

Come ricordato nella nota diffusa dal Comune di Perugia, la manifestazione vuole trasmettere un messaggio di pace condivisa, costruita insieme alle comunità locali e ai soggetti che operano quotidianamente per la difesa dei diritti. Un segno che parte dall’Umbria, terra di Francesco d’Assisi, per raggiungere ogni parte del mondo, riaffermando che la pace vera si fonda sul protagonismo delle donne e sulla libertà dei popoli.

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