Un anno di Giunta Ferdinandi, l’opposizione attacca

“Ideologia, immobilismo e nessuna visione concreta per la città”

Perugia, 15 luglio 2025 – A un anno dall’insediamento della giunta guidata da Vittoria Ferdinandi, i gruppi consiliari di opposizione – insieme all’ex consigliera regionale Paola Fioroni (Lega) – tracciano un bilancio critico dell’amministrazione comunale, definendola segnata da “immobilismo, parole vuote e scelte ideologiche”.

Secondo l’opposizione, la gestione della sicurezza è il simbolo dell’approccio fallimentare dell’attuale governo cittadino. La revoca del taser alla polizia locale, l’eliminazione del divieto di accattonaggio molesto e la chiusura del nucleo decoro urbano a Fontivegge vengono letti come segnali di una “cultura del permissivismo”, che avrebbe alimentato degrado e tensioni sociali. “Per noi la sicurezza è una condizione per l’inclusione – dichiarano – non il suo contrario”.

Anche sul fronte della partecipazione, viene denunciato uno scollamento tra dichiarazioni e fatti: “Si parla di coinvolgimento dei cittadini, ma in un anno non è stato attivato nessuno strumento concreto previsto dalla normativa regionale sull’amministrazione condivisa”.

Delusione anche per quanto riguarda la gestione dei fondi dedicati alla disabilità. L’opposizione accusa la giunta di un approccio assistenzialista e di non aver elaborato progetti di vita personalizzati realmente inclusivi. Stessa critica viene rivolta alla politica fiscale, definita “fuorviante” e limitata a interventi di facciata, che non hanno inciso sulla condizione del ceto medio, “lasciato senza sostegni reali”.

Sulle infrastrutture, si sottolinea una linea di chiusura: “No al Nodo di Perugia, no all’Alta Velocità a Creti, no al termovalorizzatore, senza offrire soluzioni alternative. Una città che rifiuta ogni opera strategica si autoesclude dallo sviluppo”.

Sul tema sanità, pur non essendo di competenza diretta del Comune, l’opposizione critica l’assenza di idee concrete, ricordando le promesse fatte in campagna elettorale e rimaste disattese. Nessuna proposta concreta per le liste d’attesa o la medicina territoriale.

Infine, viene denunciato il degrado urbano diffuso: strade dissestate, manutenzioni assenti, verde trascurato. Anche nei servizi educativi, si segnalano difficoltà di accesso ai nidi comunali, nonostante gli investimenti della precedente amministrazione.

Perugia oggi è più disordinata, più isolata e più debole – concludono i consiglieri di opposizione –. Non per mancanza di risorse, ma di coraggio, visione e capacità decisionale. Continueremo a fare un’opposizione concreta, presente e propositiva. Perché Perugia merita di più.”

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