Washington apre a trattative globali, Pechino resta isolata
Le principali testate italiane aprono con la svolta della politica commerciale statunitense. Secondo il Corriere della Sera, il presidente Donald Trump ha annunciato nella serata di ieri una sospensione temporanea di 90 giorni delle tariffe su larga parte delle importazioni, escludendo però le merci provenienti dalla Cina, su cui resta in vigore un aumento delle imposte fino al 125%.
Wall Street ha reagito con un forte rialzo, chiudendo con un incremento del 9,5%, mentre le borse europee, inizialmente in calo, hanno recuperato nella seconda parte della giornata. Il Sole 24 Ore definisce la decisione una “retromarcia strategica”, motivata dalla necessità di negoziare accordi più equilibrati con gli alleati internazionali.
Nel suo editoriale, Francesco Giavazzi analizza gli “errori di valutazione” dell’amministrazione statunitense che hanno portato a tensioni e instabilità sui mercati globali. Il commento di Alessandro Sallusti su Libero descrive invece il gesto come una mossa tattica in vista della campagna elettorale.
La stampa sottolinea come la decisione escluda la Cina, mantenendo inalterato il conflitto commerciale tra Washington e Pechino, mentre viene concessa una tregua ad altri partner come Europa, Canada e Giappone. L’editorialista Tommaso Cerno su Il Tempo evidenzia il rischio per l’Unione Europea di sprecare questa finestra negoziale.
In Italia, riflettori accesi anche sulle dinamiche interne. La Consulta ha dichiarato incostituzionale la legge regionale campana che avrebbe consentito un terzo mandato al governatore Vincenzo De Luca. Decisione che, come riportano Il Messaggero e La Verità, riguarda anche la posizione del presidente veneto Luca Zaia, considerato ormai a fine corsa.
Sul fronte internazionale, si segnala la visita del Re Carlo III in Italia, con discorso in italiano al Parlamento e incontro in Vaticano con Papa Francesco. Il gesto, secondo La Stampa, è stato interpretato come un segnale di vicinanza tra istituzioni democratiche in una fase di forte turbolenza globale.
La politica italiana si muove in direzione di un riassetto elettorale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’intenzione di reintrodurre il sistema proporzionale e le preferenze, mentre si prepara a volare a Washington per il vertice con l’amministrazione statunitense previsto per il 17 aprile, come riportato da Italia Oggi.
Sul fronte economico, il DEF 2025 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri: previsione di crescita allo 0,6%, debito in calo al 136,6% e deficit fermo al 3,3%. Il ministro Giorgetti ha descritto la situazione come “complessa ma sotto controllo”, secondo Il Giornale.
Anche la questione fiscale torna in agenda, con Italia Oggi che riporta nuove misure di transazione fiscale estese anche ai tributi locali, e una proroga dei termini per l’attuazione della riforma tributaria.
Tra gli altri temi rilevanti, la Cassazione ha confermato la decisione di sostituire sui documenti dei minori le diciture “padre” e “madre” con “genitore 1” e “genitore 2”, respingendo il ricorso del governo. Ne parlano Avvenire e Il Dubbio, che collegano la vicenda a un ampio dibattito sui diritti civili.
In cronaca giudiziaria, novità sul caso Garlasco: la richiesta di semilibertà per Alberto Stasi è stata respinta. La decisione della Procura è stata resa nota da Il Giorno e La Provincia Pavese.
Infine, i quotidiani tedeschi riferiscono di un risultato inatteso alle elezioni federali: l’AfD è ora il primo partito in Germania, anche se la notizia ha trovato poco spazio nella stampa locale. Lo segnala Domani.
La rassegna stampa odierna riflette un quadro internazionale teso ma in fase di ridefinizione, con Trump al centro di una nuova dinamica negoziale e l’Italia impegnata tra riforme istituzionali e sfide economiche.

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