Trump sfida Putin, Europa divisa sui dazi e su Kiev, rassegna del 15 luglio 2025

Ultimatum USA a Mosca, 50 giorni per fermare il conflitto

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L’offensiva diplomatica e militare degli Stati Uniti si intensifica. Il presidente Donald Trump ha lanciato un nuovo ultimatum alla Russia: cinquanta giorni di tempo per cessare le ostilità in Ucraina, altrimenti scatteranno sanzioni del 100% e una stretta economica senza precedenti. A riportarlo sono Il Manifesto, Il Riformista e Il Messaggero, sottolineando il cambio di strategia della Casa Bianca, che promette nuove forniture di armi a Kiev, tra cui sistemi Patriot, con costi condivisi tra i Paesi NATO.

Intanto, si moltiplicano le reazioni internazionali. Il Sole 24 Ore evidenzia come la Commissione Europea, pur favorevole al dialogo, stia studiando contromisure per proteggere i mercati europei da eventuali dazi statunitensi. Il vicepresidente Sefcovic ha avvertito che una tariffazione al 100% metterebbe a rischio 30% degli scambi transatlantici.

La stampa europea analizza la spaccatura tra Washington e Bruxelles. Secondo Panorama, la strategia USA appare come un “ricatto a orologeria”, mentre la NATO coordina le prossime mosse in Ucraina. Libero parla di “sovranità limitata”, con Bruxelles che nel frattempo mette nel mirino le banche italiane per le operazioni con golden power.

Dal fronte mediorientale, L’Unità e Avvenire denunciano l’ennesima strage di civili a Gaza, con decine di bambini tra le vittime. Caritas Gerusalemme lancia un nuovo appello per fermare le violenze e garantire condizioni di vita umane.

Nel panorama interno, Il Tempo e Il Giornale riportano che Forza Italia ha presentato una proposta per rilanciare il proprio ruolo nel centrodestra, sollecitando una riflessione anche nel campo della sinistra. Cresce inoltre il dissenso attorno alla relatrice Francesca Albanese: Il Riformista la accusa di aver violato gli standard etici ONU e di essere diventata simbolo di una narrazione “semplificata” e politicizzata del conflitto israelo-palestinese.

In ambito giudiziario, Il Fatto Quotidiano e La Verità danno rilievo al caso Garlasco: il DNA trovato sulla bocca della vittima Chiara Poggi appartiene a un soggetto ignoto, né ad Alberto Stasi né ad altri indagati. Gli inquirenti valutano l’ipotesi di contaminazione, ma nuovi accertamenti sono previsti.

Sul fronte scolastico, Leggo e Il Messaggero riferiscono che saranno assunti 54 mila docenti per l’anno scolastico 2025/2026, di cui 14 mila destinati al sostegno.


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