Teheran minaccia ritorsioni, Aiea: nessuna bomba
ACCADE OGGI IN UMBRIAConsulta il calendario degli appuntamenti della nostra regioneLa tensione tra Stati Uniti e Iran ha raggiunto un nuovo apice. Secondo quanto riportato dal Manifesto, il presidente Donald Trump ha dichiarato conclusa la “pazienza strategica” con Teheran e ha autorizzato il dispiegamento di bombardieri stealth B2 nell’oceano Indiano, equipaggiati con ordigni anti-bunker ad alta potenza. L’operazione sarebbe parte di un potenziale attacco congiunto con Israele contro installazioni militari iraniane.
Teheran, riferisce l’Unità, ha reagito avvertendo che un’aggressione provocherebbe “danni irreparabili” agli Stati Uniti. Il leader supremo Ali Khamenei ha assicurato che la Repubblica Islamica non si arrenderà, mentre fonti interne citate dal Riformista parlano di una sua possibile evacuazione in un bunker protetto, sotto pressione per i ripetuti raid israeliani.
Nel frattempo, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha smentito le ipotesi secondo cui l’Iran sarebbe vicino al possesso dell’arma atomica. L’Aiea, riportano Avvenire e Leggo, ribadisce che, sebbene Teheran stia arricchendo uranio a livelli elevati, non ci sono prove di un programma nucleare militare in fase avanzata.
Il conflitto in Medio Oriente si estende anche a Gaza, dove, secondo il Manifesto, nelle ultime 24 ore sono morti 140 civili, colpiti durante attacchi israeliani su campi profughi e aree urbane. L’Avvenire parla di allarme umanitario, con l’acqua potabile esaurita e rischio epidemie.
Dalla diplomazia internazionale arrivano segnali contrastanti. Il Messaggero riporta che il presidente francese Macron ha chiesto una “de-escalation mirata”, pur riconoscendo l’uso della forza su obiettivi non nucleari. Secondo il Fatto Quotidiano, il Parlamento europeo resta spaccato: PD, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno approvato l’uso di fondi PNRR anche a fini militari, mentre M5S e Lega si sono opposti.
Infine, Libero sottolinea che le mosse americane appaiono come una sfida aperta alle istituzioni internazionali, con Bruxelles incapace di prendere posizione univoca. Intanto, Israele intensifica la presenza militare nei pressi del confine nord e, come rivelato da un centro svedese, amplia un sito nucleare segreto nel deserto.
Il mondo osserva. E il dilemma di Trump — attacco o attesa — resta sospeso tra calcolo politico e rischio globale.

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