Trump è presidente degli USA, rassegna stampa del 7 nov 2024
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Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali americane, conquistando un secondo mandato alla Casa Bianca. La notizia campeggia sulle prime pagine italiane e internazionali, suscitando dibattiti tra analisti e politici. Trump ottiene non solo il consenso dei suoi sostenitori storici, ma sorprende anche con una percentuale significativa di voti popolari tra latinos e comunità afroamericane. La vicepresidente Kamala Harris ha ammesso la sconfitta, sottolineando la volontà di garantire una transizione ordinata.
Il quotidiano italiano “Corriere della Sera” evidenzia la telefonata tra Trump e Giorgia Meloni, in cui i due leader si sarebbero congratulati reciprocamente e avrebbero discusso di questioni internazionali. Gli editoriali si concentrano sulle possibili conseguenze globali del ritorno di Trump, con riflessioni sul peso della sua politica per l’Italia e il resto d’Europa.
Aldo Cazzullo scrive sull’effetto che questa vittoria potrebbe avere per la politica internazionale, soffermandosi su come il ritorno di Trump possa accentuare le tensioni con le élite e i centri di potere globali. Federico Rampini analizza invece la frattura che si apre in seno al Partito Democratico, spaccato tra chi riconosce la sconfitta e chi accusa la propria dirigenza di aver trascurato le esigenze di alcune fasce della popolazione.
Sul quotidiano “Il Giornale”, si legge di una sinistra “sotto shock” per l’inaspettato successo di Trump, che viene descritto come il candidato in grado di attrarre consensi anche tra minoranze tradizionalmente legate ai democratici. Secondo un’analisi di Gennaro Sangiuliano, il risultato elettorale sarebbe il segnale di un cambiamento profondo nella società americana, in cui i cittadini avrebbero premiato una figura percepita come portatrice di valori tradizionali e difensore della sicurezza interna.
La crisi di governo in Germania è un altro tema chiave sui giornali italiani: l’esecutivo guidato da Olaf Scholz sembra a rischio di implosione, con ipotesi di elezioni anticipate già a marzo. Alcuni osservatori collegano indirettamente la situazione politica tedesca alla vittoria di Trump, sostenendo che le tensioni internazionali e il cambiamento delle politiche commerciali USA potrebbero avere conseguenze sulle economie europee.
Il quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” mette in evidenza la reazione dei mercati alla vittoria di Trump. Wall Street ha registrato un balzo positivo, con aumenti per azioni tecnologiche e un rafforzamento del dollaro, ma l’incertezza per l’economia europea rimane. Gli investitori guardano con preoccupazione a una possibile nuova linea dura degli Stati Uniti contro la Cina, che potrebbe impattare anche i rapporti con Unione Europea.
In Italia, il dibattito coinvolge anche esponenti di spicco della destra come Meloni e Matteo Salvini, che vedono nel successo di Trump un punto di riferimento per la politica sovranista. Il quotidiano “Avvenire” invita a riflettere sulle conseguenze che questa tendenza potrebbe avere per la democrazia americana e per la stabilità internazionale.
In un contesto di crisi economica e tensioni internazionali, Trump promette di mettere al primo posto l’America e di riportare i militari a casa, promettendo di porre fine a diverse operazioni militari internazionali. Sull’editoriale de “Il Messaggero”, si legge che Trump ha dichiarato: “fermerò le guerre”. Questo annuncio suscita interrogativi su quale sarà l’approccio degli Stati Uniti rispetto agli alleati della NATO e alla gestione delle relazioni con l’Iran e la Corea del Nord.
Le pagine internazionali trattano anche del voto al Congresso, dove il Partito Repubblicano è riuscito a ottenere una posizione dominante. Con questa nuova configurazione del potere, il presidente si trova in una posizione di forza non solo sulla politica interna, ma anche sulla scena internazionale. Piero Sansonetti su “Il Fatto Quotidiano” mette in risalto il peso del sostegno di Trump per gruppi come i conservatori cristiani e i fautori di una linea dura contro l’immigrazione.
In sintesi, la vittoria di Donald Trump riapre scenari che sembravano ormai parte del passato, alimentando divisioni e spaccature non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa. Con una posizione rafforzata dalla maggioranza repubblicana al Congresso, Trump si prepara a guidare un’America che sembra sempre più polarizzata.

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