Claudia Cardinale muore a Parigi, aveva 87 anni
Dalle prime pagine dei quotidiani nazionali emergono i riflessi politici e internazionali del discorso di Donald Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e la posizione del governo italiano sul riconoscimento della Palestina.
Il Riformista sottolinea il rifiuto di Giorgia Meloni a derive populiste, ricordando come l’Italia abbia indicato con chiarezza la linea da seguire: apertura a uno Stato palestinese solo in presenza di condizioni precise, tra cui la liberazione degli ostaggi israeliani e l’esclusione di Hamas dal futuro assetto di Gaza. Sempre il quotidiano richiama l’attenzione sulla posizione espressa dall’ambasciatore Mattiolo, ritenuta un esempio di equilibrio diplomatico.
Sul fronte europeo, il giornale evidenzia anche la decisione del Parlamento di Bruxelles di concedere l’immunità a Ilaria Salis, definendo l’esito una vittoria dei principi di garantismo. In politica interna, la direzione del Partito Democratico registra una tregua tra la segretaria Elly Schlein e l’ala riformista, in vista delle prossime scadenze elettorali.
L’Unità dà risalto al discorso del presidente statunitense. Trump, secondo l’analisi di Piero Sanzonetti, ha attaccato frontalmente le istituzioni internazionali, bollando l’ONU come inutile e annunciando la volontà di abbattere il sistema multilaterale fondato sull’Europa, sul Green Deal e sulle politiche migratorie. Un intervento, osserva il quotidiano, che ha rappresentato una sfida aperta alla democrazia occidentale.
Il tema della manovra economica italiana appare invece marginale, ma non mancano le critiche: per L’Unità si tratta di un “flop annunciato”, mentre Domani ribadisce che la premier è in difficoltà, in particolare sul nodo palestinese. Il giornale rimarca che la linea di Meloni appare condizionata da logiche esterne, con un riconoscimento allo Stato palestinese ritenuto possibile solo attraverso vincoli stringenti.
Libero insiste invece sul legame politico tra Meloni e Trump. L’intervento del leader americano viene definito clamoroso, con l’aula delle Nazioni Unite colta di sorpresa dalle sue affermazioni. In parallelo, il quotidiano evidenzia come la premier italiana si sia allineata alla posizione statunitense, indicando la priorità della sicurezza e delle questioni migratorie rispetto ai temi climatici.
Sul versante sociale e giudiziario, diversi quotidiani riportano il caso Salis. Il Giornale evidenzia la spaccatura europea sul voto, mentre La Verità lega la vicenda alla polemica sui diritti e alla proposta di nuove norme sul consenso sessuale.
La cronaca internazionale registra anche i raid su Gaza, la mobilitazione delle piazze europee e le tensioni diplomatiche in Medio Oriente. Il Fatto Quotidiano spinge oltre, arrivando a chiedere sanzioni a Israele e l’interruzione delle forniture di armi, ponendo l’accento sul ruolo della società civile nelle manifestazioni pacifiste.
Ampio spazio trova la notizia della morte di Claudia Cardinale. Il Messaggero e altri quotidiani ricordano la grande attrice italiana, scomparsa a Parigi all’età di 87 anni. Nata nel 1938, la Cardinale è stata simbolo del cinema internazionale dagli anni Sessanta, protagonista di film che hanno segnato la storia della settima arte.
Tra le pagine economiche, Il Sole 24 Ore lancia l’allarme sull’inverno demografico, con stime che prevedono sei milioni di lavoratori in meno nei prossimi dieci anni e un conseguente aumento della spesa pensionistica.
La rassegna dei quotidiani locali si concentra invece sul dramma di Spoleto. Corriere dell’Umbria, La Nazione Umbria e Il Messaggero Umbria riportano i dettagli sul ritrovamento del corpo di Bala Sagor, detto Obi, giovane bengalese ventunenne ucciso e smembrato. Indagato un suo ex collega, cuoco ucraino di 32 anni, la cui abitazione è stata posta sotto sequestro.
Il quadro generale offerto dalla stampa italiana mostra dunque una duplice prospettiva: da un lato la crisi delle relazioni internazionali, con l’attacco di Trump all’ONU e la posizione condizionata di Meloni sulla Palestina; dall’altro, la perdita di una delle ultime grandi dive del cinema italiano, Claudia Cardinale, e un caso di cronaca nera che scuote l’Umbria.

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