Tragedia sul lavoro a Perugia, muore operaio schiacciato da una pressa
Martedì pomeriggio, un grave incidente sul lavoro ha portato alla morte di un operaio presso l’Europoligrafico di Perugia, azienda specializzata nella produzione di imballaggi, situata nella zona di San Sisto. Gabriele Raimondo di 32 anni, è morto sul posto a causa dello schiacciamento da parte di una pressa industriale.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi del 118, le forze dell’ordine della Polizia di Stato, i tecnici della ASL e i Vigili del Fuoco, insieme al sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini. Quest’ultimi hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare le eventuali cause che hanno portato al tragico epilogo.
L’operaio era residente in provincia di Salerno ed era arrivato nel capoluogo umbro per fare dei lavori di manutenzione. Le autorità competenti hanno avviato indagini per fare chiarezza sull’accaduto
L’ispettorato del lavoro è stato informato e ha avviato un’indagine per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’azienda è stata posta sotto sequestro e i macchinari coinvolti nell’incidente sono stati sottoposti a sequestro per consentire i rilievi tecnici.
“Ricomincia la terribile contabilità delle vittime del lavoro in Umbria. L’ultima vittima, come riportano le agenzie oggi, è un operaio che era impegnato alle manutenzioni di un macchinario, un uno stabilimento di cartotecnica umbro. Con gli accertamenti della Polizia, dei tecnici della Asl e dei vigili del fuoco ancora in corso, non possiamo che stringerci intorno alla famiglia, con cordoglio e commozione. Lacrime che però, per l’ennesima volta, lasciano anche spazio all’indignazione di fronte ad un fenomeno che si ripete sempre uguale a se stesso. Da parte nostra, dunque, l’ennesimo richiamo alle Istituzioni, con la Regione in primis, affinché apra quanto prima un tavolo di confronto sulla questione, iniziando un serio lavoro sulla base della piattaforma che i sindacati hanno elaborato mesi fa. Non c’è tempo da perdere perché l’Umbria è tra le regioni peggiori su questo fronte e il lavoro è un diritto, per esercitare il quale ciascun cittadino non può perdere la vita”. Così in una nota il segretario generale della Uil dell’Umbria, Maurizio Molinari.

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