Tragedia a Genova, crolla ponte Morandi, morti e feriti. Le immagini in volo

Tragedia a Genova, crolla ponte Morandi, morti e feriti. Le immagini in volo



Genova, crolla viadotto Morandi sull’autostrada A10 Terrore a Genova per il parziale crollo stamani intorno alle 11.15 di Ponte Morandi, il viadotto sull’autostrada A10 che attraversa la Val Polcevera. A provocare il crollo potrebbe essere stato un cedimento strutturale. I soccorsi sono al lavoro. Sono al momento ventidue le vittime accertate dopo il crollo di Ponte Morandi a Genova, 9 i feriti, 4 persone estratte vive. Tra le vittime una bambina di circa 10 anni. Il bilancio è in continuo aggiornamento. I feriti, ha spiegato il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, sono 13 di cui 5 in codice rosso. Sotto al ponte, 35 vetture e 3 mezzi pesanti. 4 persone estratte vive. Secondo i soccorritori ci sono 10 dispersi.

EVACUAZIONI – Nella zona del crollo evacuati i palazzi limitrofi all’area del disastro. Intorno alle 14 i residenti di Via Fillak e via Porro nella zona sottostante il viadotto crollato hanno abbandonato autonomamente le abitazioni. Alcuni degli sfollati hanno trovato riparo in un centro civico della zona. Il tratto autostradale è rimasto completamente bloccato con decine di automobilisti rimasti nella galleria autostradale che precede il viadotto.

Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha convocato alle 14 il Comitato operativo presso la sede del Dipartimento a Roma, “al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte seguirà i lavori del Comitato operativo in collegamento telefonico.

Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno ”operando in massa” dopo il crollo di una parte del ponte Morandi sulla A10. ”Sono state attivate – twittano i Vigili del Fuoco – le squadre Usar e le unità cinofile e soccorritori acquatici.”, specializzati nella ricerca di persone sotto le macerie. Una decina di uomini della sezione operativa dei vigili del fuoco di Torino, con l’ausilio dell’elicottero e della squadra cinofili dei pompieri, sono sul posto. Una colonna mobile anche da Alessandria. Allertata anche la polizia stradale, in particolare la Sottosezione di Belforte Monferrato, che ha competenza sul tratto ligure della A26 Genova-Gravellona Toce. Sono 200 gli uomini impegnati al momento nelle operazioni.

Le conseguenze sul traffico

Sulla A10 Genova-Savona è stato chiuso il tratto tra il bivio A7 Milano-Genova e Genova Aereoporto in entrambe le direzioni. Sull’ A10 Genova-Savona tra il Bivio per l’A7 Genova-Serravalle e Genova Aereoporto, in entrambe le direzioni si è resa necessaria la chiusura del tratto.

Il “Ponte Morandi” crollato a Genova e’ stato costruito tra il 1963-1967, anno in cui fu inaugurato. La campata maggiore aveva una lunghezza di 210 metri su una lunghezza totale dell’ opera di 1.182 metri. La tecnologia costruttiva e’ quella del calcestruzzo armato precompresso. Le pile hanno forma di cavalletto rovesciato bilanciato e un’ altezza di 90 metri. Gli stralli sono trefoli in acciaio rivestiti di calcestruzzo. Secondo quanto si legge sul sito ingegneri.it il ponte sul Polcevera fu progettato da Riccardo Morandi nei primi anni ‘ 60. Morandi, romano legato al razionalismo costruttivo di fine ‘ 800, brevetto’ un sistema di precompressione denominato “Morandi M5” che applico’ a diverse sue opere, tra cui il consolidamento di un’ ala dell’ arena di Verona nel 1953. Cio’ che rese famoso Morandi, pero’ , e’ la struttura del ponte a cavalletti bilanciati che riassume l’ unione tra la trave precompressa isostatica e le strutture strallate.

Questa soluzione la si ritrova nel ponte genovese sul Polcevera ma anche sul piu’ lungo e precedente Ponte General Rafael Urdaneta sulla baia di Maracaibo (Venezuela), lungo 8,7 chilometri con 135 campate, di cui solo le 6 centrali con schema statico strallato. Questo ponte crollo’ quando nell’ aprile 1964 la petroliera Exxon Maracaibo, da 36.000 tonnellate a pieno carico, in uscita dalla laguna di Maracaibo, ebbe un guasto elettrico che la rese ingovernabile e urto’ le pile 30 e 31, ad oltre 600 metri di distanza dalle campate progettate per il passaggio del traffico navale. L’ impatto fu di tale violenza che fece crollare completamente le due pile trascinando in mare ben tre campate consecutive del ponte. Questo tipo di evento non era stato preso in considerazione durante la progettazione.


Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha espresso su Twitter la sua “piu’ profonda partecipazione” e le sue “sincere condoglianze al popolo italiano e alle famiglie e agli amici di coloro che sono morti” nel crollo del ponte Morandi a Genova. “I miei migliori auguri di forza e coraggio vanno a coloro che sono coinvolti nelle operazioni di soccorsi”, ha aggiunto Juncker.

“La Croce Rossa Italiana – ha scritto il Presidente Nazionale, Francesco Rocca, su Twitter, pochi minuti dopo il crollo – sta convergendo in massa a Genova, con tutte le sue risorse di ricerca e soccorso”. In relazione al grave crollo del ponte Morandi dell’ autostrada A10, che collega il capoluogo ligure a Savona e Ventimiglia, la Croce Rossa ora e’ sul luogo e operativa. In questo momento, afferma una nota, la Cri e’ presente al tavolo del Comitato Operativo Ristretto presso la Sala Italia della Protezione Civile Nazionale. Sono stati attivati, inoltre, la Sala Operativa Nazionale, sul luogo i Soccorsi con mezzi e tecniche speciali (Smts) di Liguria e Lombardia, preallertati Centri di Emergenza di Settimo Torinese, Marina di Massa, Bologna, Avezzano e Roma e le loro squadre speciali. Sono inoltre presenti sul luogo le Unita’ Cinofile. L’ equipaggio di turno con la Capitaneria di Porto e’ gia’ uscito sulla foce del Polcevera. Pronte anche le squadre di supporto psicologico.

La Valle d’ Aosta invia uomini e mezzi dei Vvf a Genova, in aiuto ai soccorsi per la caduta del ponte autostradale Morandi. La Presidenza della Regione, tramite il Sistema di Protezione civile regionale, informa che sono stati inviati uomini e mezzi del Corpo Valdostano del Vigili del Fuoco a Genova, in aiuto ai soccorritori che stanno operando nella zona dove e’ avvenuto il crollo del ponte Morandi, sull’ autostrada A10. In particolare sono in volo con l’ elicottero della Protezione Civile Sierra Alfa 3 tre unita’ del Gruppo cinofilo di Aosta alle quali si sono aggiunte altre due unita’ in viaggio via terra su un mezzo dei Vigili del Fuoco della Valle d’ Aosta. La Protezione civile Valle d’ Aosta rimane in costante contatto con la sala operativa che gestisce le operazioni di soccorso alla quale ha dato piena disponibilita’ per eventuali e ulteriori richieste.

Appena appresa la notizia del crollo del ponte dell’ autostrada a Genova, il presidente Enrico Rossi esprime il suo dolore e la solidarieta’ della Regione Toscana. E si dichiara disponibile a inviare i soccorsi che saranno necessari. “A Genova e’ crollato il grande ponte dell’ autostrada, quello che tutti abbiamo percorso per andare verso la Francia – dice Rossi – E’ una notizia incredibile. Una tragedia terribile. Non si sa quanti sono i morti. Ora e’ il momento dei soccorsi, del lutto e della solidarieta’ . La Regione Toscana e’ a disposizione per ogni necessita’ “.

1 Commento

  1. Nel momento che si vede il lampo la parte piana del ponte già non c’è più
    Inoltre non si vede la saetta ma una luce più in basso che potrebbe essere un lampo ma anche i cavi della tensione in corto sempre che non sia una detonazione
    Certamente la demolizione d’una tal struttura deve avere un costo enorme mentre se la si lascia andar giù per conto suo magari quelli delle autostrade oltre a non spendere un centesimo riescono pure a guadagnarci sopra

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