A Pian di Massiano l’evento per le scuole primarie
Il 28 maggio il campo da rugby di Pian di Massiano a Perugia ospiterà una delle tappe dei Giochi della Gioventù 2025, evento nazionale che coinvolgerà oltre centomila studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. La manifestazione, organizzata dall’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria con la collaborazione di Sport e Salute e il patrocinio del Comune di Perugia, vedrà la partecipazione di alunni provenienti da diverse località umbre.
L’iniziativa è stata ufficialmente presentata il 19 maggio presso la sala Rossa di Palazzo dei Priori, alla presenza dell’assessore comunale allo Sport Pierluigi Vossi, del professor Lorenzo Bertinelli per l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, e di Sara Falcinelli in rappresentanza di Sport e Salute. Durante l’incontro è stato illustrato il programma e il significato educativo dell’appuntamento sportivo.
L’evento rientra tra i 110 appuntamenti nazionali previsti per l’edizione 2025, culminante nella finale al Foro Italico di Roma alla fine di maggio. A Perugia saranno coinvolti studenti e studentesse delle scuole primarie di Perugia, Terni e Foligno. In caso di maltempo, l’evento sarà trasferito al palaBarton energy.
Nel corso della giornata sarà assegnato il premio fair play a uno studente, una studentessa o una classe, selezionati da una commissione composta da rappresentanti dell’Ufficio scolastico regionale e di Sport e Salute, con l’obiettivo di valorizzare comportamenti improntati al rispetto e alla correttezza sportiva.
L’assessore allo Sport del Comune di Perugia ha sottolineato l’importanza di riportare i Giochi della Gioventù nelle scuole come parte integrante del percorso educativo. L’iniziativa, infatti, si propone di superare l’idea che lo sport debba essere un ambito esclusivo delle federazioni, riaffermando il ruolo della scuola come agenzia educativa che promuove una formazione completa, anche attraverso la pratica sportiva.
Particolare enfasi è stata posta sull’inclusione: l’edizione 2025 prevede anche la partecipazione di studenti con disabilità grazie alla presenza del baskin, disciplina che permette a tutti di giocare insieme indipendentemente dalle proprie abilità. Questo elemento conferisce all’evento un ulteriore valore sociale, favorendo l’integrazione e la piena partecipazione.
Il progetto dei Giochi della Gioventù nasce nel 1968 e la sua prima edizione risale all’anno successivo. Per oltre un quarto di secolo, fino al 1996, è stato un appuntamento fisso nel calendario scolastico italiano. Dopo un’interruzione durata oltre un decennio, l’iniziativa è ripresa nel 2007, per poi essere nuovamente sospesa nel 2017. Solo nel 2024, su iniziativa congiunta di sei ministeri – Istruzione, Sport e Giovani, Salute, Agricoltura, Ambiente, Disabilità – e con il sostegno delle commissioni parlamentari competenti, è stato avviato un nuovo ciclo sperimentale.
Il progetto attuale mira a integrare pienamente la formazione sportiva nel percorso scolastico a partire dalla scuola primaria, riconoscendo il valore educativo dell’attività motoria e promuovendo la pratica sportiva come diritto costituzionalmente garantito. Tra gli obiettivi vi è quello di far approvare un disegno di legge che istituisca i nuovi Giochi della Gioventù come parte strutturale della formazione scolastica italiana.
Il programma proposto si fonda su una serie di valori educativi condivisi: incentivare stili di vita sani attraverso il movimento, sviluppare autostima e consapevolezza, creare spirito di squadra, promuovere inclusione sociale e prevenire fenomeni di discriminazione, bullismo e violenza. Lo sport viene così interpretato come strumento essenziale per la formazione della personalità e come veicolo di valori fondamentali quali il rispetto, la lealtà e la collaborazione.
La manifestazione 2025 prevede in tutta Italia la partecipazione di oltre centomila giovani studenti attraverso una rete coordinata che coinvolge Uffici Scolastici Regionali, Sport e Salute, CONI e CIP. Le discipline proposte sono sei: pallavolo, pallacanestro, atletica leggera, ginnastica, pickleball – sport emergente – e baskin, quest’ultima di matrice paralimpica.
Nella tappa di Perugia, in programma il 28 maggio, saranno protagonisti esclusivamente gli alunni e le alunne delle classi quarta e quinta delle scuole primarie. Parteciperanno gli studenti dell’Istituto Comprensivo Perugia 4, dell’Istituto Comprensivo Foligno 5, dell’Istituto Comprensivo “G. Fanciulli” di Arrone e dell’Istituto Comprensivo Perugia 15 – scuola primaria di Solfagnano. Il totale dei partecipanti è pari a 180 bambini e bambine.
La tappa regionale riservata agli alunni delle scuole secondarie di primo grado si è già svolta il 30 aprile a Narni. Quella del 28 maggio rappresenta dunque il momento conclusivo del percorso riservato alle scuole primarie in Umbria, prima della finale nazionale che si terrà a Roma.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto nazionale volto a rilanciare l’attività sportiva scolastica e a riconoscere nello sport una componente centrale dell’educazione. In questo contesto, la partecipazione dei bambini e delle bambine, nonché l’inclusione degli alunni con disabilità, rappresentano un segnale significativo di apertura e progresso.
L’evento del 28 maggio, oltre a rappresentare una giornata di festa e condivisione, si configura anche come un momento formativo. I giovani partecipanti, attraverso il gioco e la competizione, avranno modo di sperimentare il valore della collaborazione e del rispetto reciproco, contribuendo alla crescita di una cultura sportiva inclusiva e consapevole.
L’iniziativa si propone infine di costruire, attraverso la pratica sportiva scolastica, un senso di appartenenza e identità collettiva. Il gruppo classe viene infatti identificato con una squadra, favorendo la coesione interna e lo sviluppo di relazioni positive tra pari. All’interno di questo percorso, il fair play assume un significato centrale, diventando criterio di valutazione e riconoscimento per comportamenti esemplari.
Il ritorno dei Giochi della Gioventù rappresenta dunque un segnale di rinnovato impegno delle istituzioni verso un’educazione che coniughi apprendimento e benessere psicofisico, promuovendo una scuola che si fa anche luogo di cittadinanza attiva e inclusione sociale.

Commenta per primo