Torino, perquisizioni contro antagonisti: sequestri e indagini

Operazione della Polizia di Stato su otto attivisti torinesi

Nella mattinata del 18 dicembre 2025, la Polizia di Stato di Torino ha eseguito una vasta operazione di perquisizione nei confronti di otto attivisti riconducibili all’area antagonista cittadina. L’attività ha interessato anche il centro sociale Askatasuna, da tempo al centro delle cronache per iniziative di protesta considerate violente.

L’azione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, rappresenta un nuovo capitolo nelle indagini avviate dalla Digos, con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Le verifiche mirano a raccogliere elementi utili per chiarire le responsabilità legate a episodi che hanno segnato la città negli ultimi mesi. Tra questi, le occupazioni dei binari delle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa il 22 e 24 settembre, l’attacco alla sede di Leonardo SpA il 3 ottobre, le intrusioni alle Officine Grandi Riparazioni il 2 ottobre, alla sede della Città Metropolitana il 14 novembre e alla redazione de La Stampa il 28 novembre.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati dispositivi elettronici, capi d’abbigliamento utilizzati nelle manifestazioni, oltre a fumogeni. L’analisi del materiale audio-visivo raccolto consentirà di identificare ulteriori soggetti coinvolti e di delineare con maggiore precisione il quadro delle responsabilità.

I reati ipotizzati spaziano dalla violenza privata alle lesioni personali aggravate, dall’interruzione di pubblico servizio al danneggiamento aggravato, fino alla resistenza a pubblico ufficiale e al blocco stradale in concorso.

Le autorità sottolineano che gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, e ogni attività è stata condotta nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Questa operazione, che si inserisce in un contesto di crescente tensione tra gruppi antagonisti e istituzioni, mira a riportare ordine e sicurezza in una città che negli ultimi mesi ha visto moltiplicarsi episodi di protesta con impatti significativi sulla vita pubblica.

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