Thailandia, pioggia battente: l’acqua nella grotta potrebbe salire

Thailandia, pioggia battente: l’acqua nella grotta potrebbe salire E’ corsa contro il tempo per tentare il recupero dei 12 ragazzi intrappolati nella grotta Tham Luang con il loro allenatore. Manca ancora il via libera alle operazioni di soccorso. I giovani scrivono lettere ai genitori. L’allenatore chiede scusa: perdonatemi

Ha cominciato a piovere in modo insistente sulla zona di Tham Luang, in Thailandia, dove si trova la grotta nella quale, dal 23 giugno, sono intrappolati i 12 ragazzi di una squadra di calcio e il loro allenatore. E proprio a causa delle condizioni meteo il livello dell’acqua nei cunicoli potrebbe salire ancora costringendo le autorità a dare il via libera alle operazioni di soccorso.

Piogge fino a mercoledì

L’arrivo di precipitazioni monsoniche era previsto da giorni, e in particolare da oggi con probabilità e intensità crescente fino a mercoledì. È stata tamponata invece l’emergenza ossigeno, il cui livello ieri era calato sotto al 15%. Anche se il tubo per rifornire i ragazzi non ha ancora raggiunto il punto dove sono bloccati, il gruppo ha comunque accesso a ossigeno supplementare grazie a delle piccole bombole trasportate dai soccorritori dei Navy Seal.

I genitori all’allenatore: “Non sentirti in colpa”

Intanto, dopo le lettere scritte dai ragazzi che hanno rassicurato parenti e amici sulle loro condizioni di salute, arrivano anche i messaggi dei genitori dei giovani calciatori rivolti all’allenatore, che oggi si era scusato per aver portato i ragazzini nella grotta. Tutti i genitori chiedono gentilmente a Ek (il soprannome dell’allenatore) di prendersi cura dei ragazzi. Non devi sentirti in colpa, non siamo arrabbiati con te. Ti capiamo e vogliamo che tu sappia che hai il nostro sostegno morale”, ha scritto una madre in un messaggio riportato dal quotidiano thailandese The Nation. In un’altra lettera, un padre ha chiesto al figlio di dire all’allenatore di non essere triste: “Digli che non si preoccupi. Tua madre non ce l’ha con lui”. Proprio l’allenatore, secondo alcuni Navy Seal, mostrava segni di depressione ed era il più debilitato del gruppo, anche perché aveva rinunciato a mangiare dando la sua parte ai ragazzi.

Allontanato un sub belga

Intanto sulla vicenda arriva anche la notizia che un sub belga che giorni fa aveva partecipato alle operazioni di ricerca e soccorso, e che ieri aveva dichiarato a un giornale del suo Paese che il recupero era in procinto di iniziare, è stato messo al bando dal campo base dei soccorsi all’esterno della grotta. Nessun annuncio ufficiale è stato dato in merito dalle autorità thailandesi, ma nella zona dei soccorsi è stato affisso un foglio con scritto “vietata l’entrata” a Ben Reymenants, corredata da alcune foto del sommozzatore, che gestisce un business di immersioni a Phuket. Ieri sera, poco dopo la pubblicazione della sua intervista data a un sito belga, Reymenants aveva privatamente smentito ad altri giornalisti sul posto di aver fatto quelle affermazioni. L’uomo si era allontanato per qualche giorno dal sito delle operazioni, e non è chiaro quale fosse stato il suo ruolo negli ultimi giorni. (skytg 24)

 

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