Terremoto, 63 mila le tonnellate di macerie e 130 mila terre e rocce smaltite

Terremoto, 63 mila le tonnellate di macerie e 130 mila terre e rocce smaltite. Sono circa 63 mila le tonnellate di macerie e 130 mila terre e rocce smaltite nelle zone terremotate dell’Umbria. E’ stato Maurizio Salari, presidente della Vus Valle Umbra servizi, a fornire i dati. L’ex sindaco di Foligno ha visitato questa mattina  gli impianti di stoccaggio, selezione e trasformazione di Misciano e Castelluccio di Norcia.

Rispetto alle stime iniziali di 100 mila tonnellate di macerie da rimuovere – ha detto Salari all” Agenzia Nazionale Stampa Associata – adesso abbiamo la certezza che sono molte di più, anche se una stima precisa al momento non è possibile farla”. Per adempiere al servizio di rimozione la Vus è ricorsa “all” assunzione, a tempo determinato, di altre 18 persone”, ha spiegato il presidente e “stiamo perfettamente rispettando, in termini di tempistica, le ordinanze emesse dai Comuni”.

Salari ha illustrato il processo che va dalla rimozione, fino alla trasformazione. “La Vus – ha spiegato – si attiva non appena viene chiamata in causa dall” amministrazione comunale che emette un’ordinanza di demolizione e la conseguente rimozione delle macerie che vengono così trasferite nelle due aree realizzate a Castelluccio, che di fatto è una sorta di pre-deposito e a Misciano, dove invece avviene la lavorazione vera e propria.

La prima fase dell” intera filiera consiste nella separazione delle macerie edili dagli altri materiali come ferro, legno o plastiche, una volta che è stata fatta si dà il via alla trasformazione”. Il lavorato resta a disposizione delle amministrazioni comunali “proprietarie” delle macerie trasformate “che potranno utilizzarlo, ad esempio, per realizzare massicciate o nella bitumazione delle strade, ma non potrà invece essere impiegato nella ricostruzione”, ha spiegato ancora Salari.

Gli altri materiali selezioni vengono invece inviate in vari impianti di trasformazione in base alla tipologia dello scarto. “La filosofia che si segue – ha concluso il presidente della Vus – è quella di non buttare via nulla, ma di trasformare tutto”.

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