72 morti a Gaza, IAEA censura Teheran, USA esitano
ACCADE OGGI IN UMBRIAConsulta il calendario degli appuntamenti della nostra regioneLa crisi tra Iran e Israele registra un nuovo livello di tensione dopo che la IAEA, Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, ha formalmente censurato Teheran per l’avanzato programma di arricchimento dell’uranio. Il direttore dell’organismo Onu ha negato qualsiasi intento bellico, ma ha ammesso che la recente risoluzione non è frutto del caso.
Nel frattempo, il conflitto in Medio Oriente si intensifica. Fonti locali riferiscono che 72 persone sono rimaste uccise nella Striscia di Gaza in un’unica giornata, a seguito di bombardamenti israeliani. In risposta, un attacco iraniano ha colpito un ospedale nel sud di Israele, causando decine di feriti. L’episodio ha innescato una nuova ondata di condanne, mentre il premier israeliano ha definito l’attacco “non giustificabile” e ha promesso conseguenze per Teheran.
Sul fronte diplomatico, Donald Trump ha dichiarato che deciderà entro due settimane se sostenere un intervento diretto degli Stati Uniti nel conflitto. I suoi consiglieri restano divisi, mentre tra i repubblicani cresce la pressione per evitare un’escalation che potrebbe coinvolgere direttamente Washington.
In Europa, il dibattito resta acceso. Il vertice NATO a Madrid ha discusso l’aumento della spesa militare al 5% del PIL entro il 2035. L’intesa appare vicina, sebbene restino le opposizioni interne, soprattutto da parte della Spagna. L’Italia, intanto, ha confermato che non ha ricevuto richieste ufficiali dagli Stati Uniti per l’utilizzo delle basi di Sigonella e Aviano, e mantiene una posizione di neutralità operativa.
A Roma e in altre città italiane, è attesa per domani una manifestazione nazionale contro la guerra, promossa da oltre 500 associazioni. In piazza anche magistrati, sindacati e associazioni pacifiste, in segno di protesta contro l’uso crescente della forza nei contesti internazionali.
Sul fronte giudiziario, la sentenza di assoluzione di Matteo Salvini nel caso Open Arms ha stabilito che l’Italia non era tenuta a garantire il porto sicuro, che spettava invece alla Spagna. Le motivazioni hanno generato un acceso dibattito politico interno, riaccendendo i contrasti tra governo e opposizione.
In chiusura, l’Africa e il Sud globale entrano nell’agenda internazionale con un forum economico in corso a San Pietroburgo, mentre a Bruxelles si discute un nuovo pacchetto di aiuti fiscali legato al bonus edilizio. L’instabilità globale resta però il tema dominante, con la diplomazia che fatica a contenere una crisi che si allarga ogni giorno.

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