Telegiornale nazionale agenzia Dire, della sera 3 marzo 2020

 
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Telegiornale nazionale agenzia Dire, della sera 3 marzo 2020


MALE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE, AUTONOMI AI MINIMI

Occupazione ancora in calo, con 40mila lavoratori in meno rispetto a dicembre scorso. Lo rileva l’Istat che stima in particolare l’aumento del tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni. A gennaio il tasso risale al 29,3%. L’Istituto di statistica sottolinea che la flessione riguarda soprattutto donne, under 35, lavoratori temporanei e autonomi, che si confermano ai minimi storici, mentre una sostanziale stabilità caratterizza i dipendenti permanenti.

CORONAVIRUS. SALVINI: ARRICCHIRE DL O NON LO VOTIAMO

Diventa un caso lo spot satirico trasmesso dalla tv francese Canal+ che definisce gli italiani come ‘untori di coronavirus’. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio lo definisce “inaccettabile e irrispettoso”. Intanto si stringono i tempi per il passaggio parlamentare del decreto che giovedì approda in Cdm. La norma di sostegno alle imprese e ai lavoratori, dovrebbe essere votata domani in Parlamento. Matteo Salvini invita ad arricchirla ‘oppure- minaccia- la Lega non lo voterà’. ‘Le misure intraprese finora dal governo sono insufficienti’, aggiunge il leader della Lega che, questa mattina a Montecitorio, ha incontrato le parti sociali. In serata a Palazzo Chigi vertice di maggioranza. Il premier Conte incontra anche i capigruppo parlamentari.

REFERENDUM, IL GOVERNO VALUTA SE RINVIARLO

Giovedi’ il consiglio dei ministri decide se far slittare o meno il referendum sul taglio dei parlamentari, previsto per il 29 marzo. Il ministro delle Riforme Federico D’Inca’ sottolinea che e’ in corso una valutazione sull’effettiva partecipazione al voto, considerate le misure restrittive messe in campo per affrontare l’emergenza coronavirus. A chiedere la convocazione di un tavolo sul referendum sono intanto i senatori del Comitato per il no, tra i quali Andrea Cangini e Nazario Pagano di Forza Italia e Tommaso Nannicini del Pd. Quest’ultimo invita a non ragionare sulle convenienze politiche. “Il referendum non è Juve-Inter”, sottolinea.

BRUGNARO: DOPPIA PROVA PER VENEZIA, MA CITTA’ RESISTE

“Venezia resiste e ricomincia a vivere”. A dirlo il sindaco Luigi Brugnaro, intervistato dal direttore dell’agenzia Dire Nico Perrone. L’emergenza coronavirus, che arriva dopo l’acqua alta, dimostra che la citta’ e’ molto forte, assicura il primo cittadino che questa mattina e’ stato ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Brugnaro confida di non avere ambizioni nazionali e di non voler prendere tessere di partito. Si ricandidera’ invece alle prossime comunali. “Ho trovato 800 milioni di debito e l’ho ridotto. Mi ricandido. Se no questi si rimangiano di nuovo tutti i soldi”, dice.

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