Due proiezioni speciali al PostModernissimo raccontano Perugia
Teatro contemporaneo – In occasione della messinscena dello spettacolo Schwanengesang D744 al Teatro Morlacchi, il PostModernissimo dedica due proiezioni speciali a Romeo Castellucci
di Antonella Valoroso
In occasione dell’arrivo a Perugia di Romeo Castellucci con Schwanengesang D744 (Canto del cigno), in programma al Morlacchi il prossimo fine settimana, il Teatro Stabile dell’Umbria e il PostModernissimo uniscono le forze per offrire al pubblico un vero e proprio percorso di avvicinamento all’universo visionario del regista cesenate, tra i maestri assoluti della scena internazionale.
Il PostModernissimo dedica infatti questa settimana a Romeo Castellucci due proiezioni speciali per entrare nel laboratorio visivo e filosofico di uno dei maestri della scena contemporanea: il documentario Theatron e la monumentale Divina Commedia. Inferno, Purgatorio, Paradiso. Il primo appuntamento è in programma martedì 17 febbraio alle 21.30, con la proiezione del documentario di Giulio Boato Theatron.
Il film ripercorre trent’anni di creazioni di Castellucci insieme alla Socìetas Raffaello Sanzio, tra prove, tournée internazionali e testimonianze di collaboratori e artisti – tra cui Willem Dafoe. Sulle note di Vivaldi, Theatron costruisce un ritratto intimo e stratificato, restituendo la complessità di un artista che ha ridefinito i confini del teatro d’avanguardia europeo. Giovedì 26 febbraio alle 20 sarà invece la volta di Divina Commedia. Inferno, Purgatorio, Paradiso, documentazione dello storico progetto presentato nel 2008 al Festival d’Avignon, di cui Castellucci fu artista associato.
Un’impresa monumentale e “irrappresentabile”, come lo stesso regista la definì, capace di trasformare luoghi non teatrali della città francese in spazi di visione, con decine di figuranti, numerosi attori e le musiche di Scott Gibbons, diventando uno degli eventi culturali più discussi del primo decennio del Duemila.
Le due proiezioni non sono semplici eventi collaterali, ma tappe di un percorso coerente che permette di attraversare, da prospettive diverse, la poetica di un autore che ha fatto della scena un laboratorio totale delle arti e un luogo di interrogazione radicale sull’umano. Cresce intanto l’attesa per la messinscena al Morlacchi dello spettacolo Schwanengesang D744. L’opera sarà in scena sabato 21 febbraio alle 20.45 e domenica 22 febbraio alle 17, all’interno della Stagione 25/26 del TSU.
Insieme a Valérie Dréville, sul palco ci saranno il soprano Kerstin Avemo e il pianista Alain Franco, per una produzione Societas in coproduzione con il Festival d’Avignon e La Monnaie/De Munt di Bruxelles. Con Schwanengesang D744 Castellucci porta in scena dieci Lieder di Franz Schubert, tra cui il brano che dà il titolo alla serata, composto nel 1822 su testo di Johann Senn.
Poesie cantate per voce e pianoforte diventano qui materia teatrale rarefatta, attraversata da domande radicali: come possiamo riconoscere come “nostro” un dolore che non abbiamo mai vissuto? Che cos’è autentico, e che cosa è rappresentazione? Lo spazio scenico, spoglio e privo di orpelli, amplifica la tensione tra concerto e teatro.
Non una tragedia, non un’opera lirica, ma qualcosa che “finge di essere un recital”, lasciando lo spettatore in una posizione scomoda, sospesa tra empatia e impotenza. Castellucci, che da anni riflette sull’idea che “il teatro del futuro è il teatro dello spettatore”, costruisce un’esperienza in cui la responsabilità emotiva ricade su chi guarda. Sabato 21 febbraio, al termine della replica, il regista Romeo Castellucci incontrerà il pubblico in dialogo con la critica teatrale Maddalena Giovannelli.
Biglietti e informazioni per Schwanengesang D744 Prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria (075 57542222, lun-sab 17-20). Prevendita a Perugia presso il Botteghino del Teatro Morlacchi (075 5722555). Acquisto online: www.teatrostabile.umbria.it Per le proiezioni: www.postmodernissimo.com .

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