Sullo stato sociale italiano, governo a targhe alterne?


Sullo stato sociale italiano, governo a targhe alterne?

Prima Conte e Di Maio, poi Salvini: il governo che incontra le parti sociali a targhe alterne è la replica di quanto accadde alcune settimane fa, con l’irritazione del Presidente del Consiglio per il vertice organizzato autonomamente dal vicepremier.

E con la Lega che batte i pugni sul tavolo per avere la flat tax da subito, Conte ha invece rilanciato l’idea del taglio del cuneo fiscale. Abbiamo chiesto un’opinione al segretario generale dell’UGL, sindacato considerato vicino alla Lega: sui tavoli separati, e sulle proposte fiscali.

“Due riunioni differenti… Ci mancherebbe, è l’occasione di due forze di governo di ascoltare le parti sociali. Per quanto ci riguarda, chiunque ci chiama ovviamente avrà la nostra attenzione e soprattutto avrà l’opportunità di sentire le nostre idee”

“Conte ha ragione a dichiarare che c’è un’emergenza salariale, lo diciamo da moltissimo tempo. Bisogna far ripartire i consumi e quindi bisogna mettere più soldi in tasca ai lavoratori. I sistemi possono essere quelli della flat tax sicuramente per i redditi più alti, quelli da 25.000 a 60.000 euro, o possono essere altre forme di taglio per esempio del cuneo fiscale, di alleggerimento fiscale per quelli più bassi di 25.000 euro. Ma comunque l’obiettivo è uno soltanto: quello di rimettere in moto i consumi, di favorire con questo sistema lo sviluppo e far ricrescere il Paese”.

Secondo Salvini non ci sono sovrapposizioni, si tratta di incontri diversi. Resta da vedere se e quanto potranno sovrapporsi le idee delle due parti del governo e chi debba gestire il dialogo con le parti sociali quando si arriverà al momento delle decisioni per la manovra d’autunno.

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