Stiamo distruggendo il pianeta i ghiacciai alpini in via d’estinzione


Stiamo distruggendo il pianeta i ghiacciai alpini in via d’estinzione

Benvenuti su Climate Now, la nuova rubrica mensile sui cambiamenti climatici e su ciò che sta realmente accadendo al nostro pianeta. In quest’edizione andiamo a vedere e toccare con mano come i ghiacciai stiano scomparendo davanti ai nostri occhi. E scopriremo anche in che modo gli incendi in Amazzonia hanno un effetto sul clima.

I dati di Copernicus e gli incendi in Amazzonia

A livello mondiale è stato il secondo agosto più caldo mai registrato, con temperature di 1,2 gradi centigradi superiori alla media preindustriale. È stato più secco del solito nella Penisola iberica, in Francia, Benelux, Germania e Polonia.

Uno dei grandi eventi di agosto sono stati gli incendi in Amazzonia. Ma quale impatto a lungo termine avranno questi roghi sul clima? L’abbiamo chiesto al professor Martin Wooster, esperto delle relazioni fra incendi e cambiamenti climatici: “Quando parti di foresta sono abbattute o bruciate – spiega il professore -, si sostituisce qualcosa che immagazzina molto carbonio con praterie o campi coltivati che ne immagazzinano molto meno. Questo significa un rilascio netto di carbonio nell’atmosfera sotto forma di CO2, la principale causa dei cambiamenti climatici, ed è così che questi incendi possono avere un effetto sui cambiamenti climatici”.

La Pleine Morte, un ghiacciaio in via di estinzione

3 mila metri sopra il livello del mare, nei pressi della stazione sciistica di Crans Montana, gli scienziati venuti da Zurigo effettuano un controllo di routine con le loro apparecchiature di monitoraggio dei ghiacciai. Uno di loro, Matthias Hüss, ci illustra il paesaggio di fronte a noi: “Questo è il ghiacciaio della Plaine Morte. È un ghiacciaio piuttosto grande in Svizzera, ma è anche molto speciale. Ha superficie piatta, è collocato in una sorta di enorme vasca da bagno, e non ha una vera lingua glaciale. È solo piatto”.

Ma ha qualcosa in comune con tutti gli altri ghiacciai alpini: si sta rimpicciolendo. In trent’anni ha perso quasi 50 metri di altezza.Per misurare quanto il ghiaccio si sia sciolto, i glaciologi usano un sistema semplice e affidabile: inseriscono dei paletti graduati. Hüss espone i risultati: “Ho appena misurato sul paletto quanto ghiaccio abbiamo perso in questo punto dallo scorso ottobre: abbiamo perso circa un metro e 40 negli ultimi dieci-undici mesi. Può non sembrare estremo, ma in realtà ora ci troviamo nella parte superiore del ghiacciaio, e questa regione dovrebbe essere coperta di neve in questo periodo, il ghiacciaio dovrebbe guadagnare un po’ di massa, ma in anni come questo, anzi in tutti gli anni dell’ultimo decennio il ghiacciaio qui ha perso massa“.

Il suono del ghiaccio che si trasforma in acqua è dappertutto. E la ragione è semplicemente che negli ultimi tempi fa troppo caldo.”Di neve ne abbiamo – prosegue Hüss -. Gli ultimi due inverni abbiamo avuto una quantità enorme di neve. In questo punto ne abbiamo avuti più di cinque metri ad aprile e maggio. E pensavamo che sarebbe stato abbastanza per far riprendere massa al ghiacciaio. Ma non è stato così. Le temperature in estate sono state così alte che si è sciolto tutto, e ancora adesso il ghiacciaio sta perdendo massa”.

Dal 1850 in Svizzera sono scomparsi più di 500 ghiacciai. E si prevede che almeno due terzi di tutti i ghiacciai alpini spariranno entro la fine del secolo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Solve : *
21 − 8 =