Stati d’arte, la mostra inaugurata il 3 agosto a villa Fidelia di Spello

 
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Stati d’arte, la mostra inaugurata il 3 agosto a villa Fidelia di Spello

di Stella Carnevali 
Internazionale, 45 artisti, 130 opere,  per il secondo anno organizzata dalla Casa degli Artisti, coordinata dal presidente Francesco Minelli, curata da Andrea Baffoni, fino al 1 settembre 2019. Per il taglio del nastro, sofferto per l’attesa, il sindaco di Spello Moreno Landrini.

Con artisti che provengono da 9 paesi e 5 continenti. Cina, Giappone, Brasile, Europa, Africa, America.

Dalla Polonia, Bulgaria, Marocco, Cuba, Russia.

E gli umbri già noti come Stefano Chiacchella, Mauro Tippolotti , Ferruccio Ramadori, Pietro Crocchioni, Paolo Ballarani,  per citarne alcuni.

Un’inaugurazione molto sofferta, anzi quasi un giallo informatico. La promozione via social riportava notizie diverse e contraddittorie. Si apre dalle 23 alle 2 di notte, L’evento è stato annullato, inaugura alle 17. Invece erano le 18 e poi le 19.

Scherzi dell’afa, della concorrenza o degli esclusi, solo ipotesi. Comunque tutti al sole ad aspettare il sindaco di Spello Moreno Landrini per il taglio del nastro. Ma stava celebrando un matrimonioe, trafelato, è giunto appena ha potuto.

In molti sbuffano per il clima caliente  fuori e dentro.

Dentro, proprio all’ingresso dove si sarebbe realizzata la prima perfomance in mezzo alle altre opere esposte. C’era una modella, gran bella ragazza, in monochini, tutta incartata nella pellicola conserva-cibi e per metà infilata dentro quello che appariva essere un secchio rovesciato. Immobile in una posa mortale, sembrava di cera. Proprio brava. Ma nell’attesa aveva dovuto chiedere di poter respirare, non contava di dover aspettare tanto. Il titolo dell’opera, Crisalide di Leonardo Nobili.

A volte il dietro le quinte offre brividi inaspettati.

Finalmente, tutti dentro a rinfrescarsi.

Villa Fidelia ormai conosce pochi eventi, disparati ed occasionali, non ha più, dal 2010,  il palinsesto di concerti e teatro di prosa che richiamava persino gli abitanti delle regioni vicine.

La rete che si era creata tra istituzioni e privati, per sostenere i costi, è stata recisa.

Ma torniamo ai nostri artisti che si danno da fare, in gruppi e in associazioni, privi di quell’orizzonte sicuro cui erano abituati per dimostrare quanto l’Umbria fosse ancora terra d’arte.

Lo dice anche il curatore Andrea Baffoni nella intervista video. Parla infatti di questa crisi che ha sparso arte ed artisti qua e là senza dare la possibilità alle new entry di formarsi.  Pure abbiamo l’accademia di Belle arti, l’Università per stranieri, i licei artistici.

Alla fine del giro, tutti fuori per la seconda perfomance. Qualcuno  un po’ distante per cui non vede bene cosa accade, dice: “Ma cos’è cha va a fuoco”. Impaurito.

E’ la seconda perfomance all’aperto:  Combustione artistica di Giulio Valerio Cerbella che ha dato fuoco alla sua opera. Ephemeral art.

Forse in omaggio agli infioratori di Spello che della Ephemral art hanno fatto una risorsa della città e dell’Umbria.

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