Virginia Beach sparatoria l’assalitore lavorava in comune da 15 anni, strage di colleghi


Sparatoria a Virginia l’assalitore lavorava in comune da 15 anni, strage di colleghi

Le autorità della città americana di Virginia Beach, costa est degli Stati Uniti, sono al lavoro per capire le ragioni dell’ennesima strage nel Paese a colpi di arma da fuoco. Un dipendente comunale venerdì è arrivato sul posto di lavoro armato di fucile e pistola e ha ucciso 12 colleghi, ferendone altri quattro.

Uno a uno, i loro volti sono stati proiettati nel corso di una toccante conferenza stampa al commissariato della polizia locale.

Tra i feriti, salvo grazie al giubbotto antiproiettile, c’è anche un agente di sicurezza. La polizia ha individuato il responsabile seguendo il rumore degli spari e lo ha ucciso, al termine di un prolungato scontro a fuoco.

“Ho visto quest’uomo e un agente correre proprio di fronte alla mia macchina – dice una testimone – Era coperto di sangue. Non mi ero accorta di essere così vicina alla sparatoria e anzi non ho saputo fino a sera che in quel momento diverse persone erano morte. È sconvolgente”.

Donald J. Trump

@realDonaldTrump

Spoke to Virginia Governor @RalphNortham last night, and the Mayor and Vice Mayor of Virginia Beach this morning, to offer condolences to that great community. The Federal Government is there, and will be, for whatever they may need. God bless the families and all!

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Il presidente americano Donald Trump ha espresso cordoglio per la vicenda in mattinata, via Twitter. Nessun riferimento però al tema del controllo sulle armi negli Usa, dove sono già 150, da inizio anno, le sparatorie di massa. Con questo termine si indicano gli episodi che hanno registrato almeno quattro vittime.

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