Sfoglia e scarica la rassegna stampa del 10 gennaio 2020


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Mamma e due figli scappano dal padre aguzzino, il comune li soccorre

Lei cinquantenne e i due figli una ragazza di 22 anni e un ragazzo di 30 scappano dal padre violento. La vicenda è ben conosciuta nel comune di Deruta e l’amministrazione sta cercando di aiutarli.

I tre hanno denunciato le angherie del marito e padre-aguzzino. Anni di violenze e soprusi e ora sono pronti a dormire anche in macchina pur di non non rientrare in quella casa.

Ai carabinieri hanno raccontato la loro storia. Maltrattamenti tali da costringerli a lasciare casa, tutti, portando via anche gli amici animali: tre cani e un gatto. La loro storia ieri è finita anche in televisione, nella trasmissione “Mattino 5“. La ragazza di 22 anni ha raccontato il proprio calvario, quello di suo fratello e della mamma.

Il comune di Deruta li sta aiutando e ha assicurato la loro permanenza Centro antiviolenza. Il sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, e l’assessore alle politiche sociali, Cristina Canuti con l’assistente sociale del comune, Chiara Filippini, sono intervenuti.

«Abbiamo preso in carico la situazione dall’istante in cui ci è stata rappresentata – racconta il comune –. Siamo stati contattati dai carabinieri il 4 gennaio alle 17.30: ci hanno detto che si trattava di un codice rosso».

L’assessore Canuti ha incontrato la famiglia e ha provveduto a inserirla in una struttura ricettiva che ospitasse anche gli animali. «Resteranno lì fino a domani e, se entro domani, non sarà trovata una soluzione alternativa e più stabile, continueranno a essere ospiti del Centro antiviolenza, a spese del Comune» Ha detto l’assessore.

«Siamo amareggiati – sottolineano sindaco e assessore – perché come amministrazione non abbiamo mai lasciato sola questa famiglia e abbiamo fornito tutta l’assistenza, comprese consulenze psicologiche, che è nelle nostre possibilità. Cosa che continueremo a fare finché non si troverà una soluzione più stabile, che comprenda anche gli animali. Di certo non li abbiamo abbandonati, mai. Abbiamo a cuore il benessere dei nostri concittadini: ci siamo attivati subito, nessuno ha mai dormito o dormirà in macchina. Capiamo il momento di difficoltà, ma ci è dispiaciuto sentir parlare di disinteresse da parte del Comune. Possiamo provare tutto il contrario».

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