Servizi educativi a Perugia, un piano che unisce città e futuro

Dal Comune visione su scuola, inclusione, trasporti e refezione

In vista dell’avvio dell’anno scolastico 2025-2026, il Comune di Perugia ha presentato un ampio quadro sui servizi educativi cittadini durante una conferenza ospitata nella sala Rossa di palazzo dei Priori. L’incontro, svoltosi venerdì 12 settembre, ha visto la partecipazione dell’assessora alle politiche scolastiche Francesca Tizi, della dirigente dei servizi alla persona Roberta Migliarini, della dirigente dell’unità operativa servizi educativi e scolastici Ilenia Filippetti, dell’incaricato per il diritto allo studio Piero Martani, della coordinatrice pedagogica Samantha Bonucci e della dottoressa Lorenza Cipriani.

Tizi ha sottolineato come il ruolo dell’assessorato non si limiti alla gestione dei servizi ma si configuri come una vera e propria cura dell’ecosistema educativo. La visione dell’amministrazione punta a rafforzare il legame tra scuola e comunità, con l’obiettivo di garantire pari opportunità in ogni quartiere. L’istruzione, ha rimarcato l’assessora, rappresenta la principale leva di giustizia sociale e coesione, nonché strumento di cittadinanza attiva.

Secondo i dati illustrati, l’offerta dei nidi d’infanzia per il 2025/2026 ammonta a 797 posti: 532 nei nidi a gestione diretta, 40 in quello a gestione indiretta e 225 nei privati convenzionati. A fronte delle 729 nuove domande e 419 riconferme, sono stati ammessi 370 bambini. La lista d’attesa conta 316 unità, ma è in continua evoluzione per effetto di rinunce già formalizzate. Nonostante la pressione, la copertura del fabbisogno raggiunge circa il 70%, un valore che supera nettamente la media nazionale ferma al 35%. Un risultato frutto di 13 milioni di euro di investimenti, di un’organizzazione strutturata e della scelta di porre l’educazione 0-6 come pilastro del welfare.

L’assessora ha ricordato anche il nuovo regolamento per l’accesso ai servizi, con criteri aggiornati alle esigenze sociali: priorità alle famiglie con disabilità, attenzione ai nuclei numerosi e riconoscimento delle fragilità lavorative, inclusi i contratti a termine e le attività autonome. Le scuole dell’infanzia comunali accolgono 267 bambini in tre strutture: Il Tiglio, Il Flauto Magico e La Lampada Magica. L’orario esteso, dalle 7:30 alle 17:30, è stato pensato per agevolare le famiglie. In parallelo, il Centro per bambine, bambini e famiglie al nido Peter Pan di Castel del Piano offre gratuitamente spazi di incontro e socializzazione nei pomeriggi di ottobre-maggio.

Un capitolo centrale è la refezione scolastica, che accompagna oltre 4.600 pasti al giorno. Nei nidi comunali e in due scuole dell’infanzia i pasti vengono preparati internamente, mentre nelle altre strutture il servizio è esternalizzato. È in fase di conclusione una gara triennale da 25 milioni di euro, impostata con criteri stringenti su qualità, riduzione degli sprechi e sostenibilità. Per quest’anno le tariffe restano invariate, con agevolazioni basate sull’ISEE.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, il nuovo appalto è stato aggiudicato alla società ACAP per oltre 6 milioni di euro. Il modello prevede scuole raggiungibili in 15 minuti, con linee strutturate per zone di competenza. Importante la clausola sociale che garantisce un salario minimo agli operatori. Attualmente il servizio coinvolge circa 1.600 utenti, distribuiti tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, con circa 70 mezzi e oltre 1,8 milioni di chilometri percorsi ogni anno.

Un ulteriore punto riguarda l’assistenza scolastica alla disabilità. Nonostante i trasferimenti statali in calo, il Comune ha stanziato ulteriori 450mila euro per garantire in media 6,5 ore settimanali di supporto ad ogni alunno con disabilità. Il numero degli studenti seguiti è in crescita costante, passando a 600 per il nuovo anno. Sono previsti anche contributi specifici per chi frequenta scuole fuori Comune o necessita di sostegni specialistici come operatori LIS e braille. La spesa totale per questi interventi supera i 3,2 milioni di euro, di cui quasi 2 milioni a carico diretto del Comune.

La dirigente Migliarini ha evidenziato come i risultati siano stati raggiunti grazie a una forte sinergia tra le risorse umane, nonostante la dotazione limitata rispetto al volume di lavoro. La collaborazione tra aree sociale e istruzione ha permesso di sostenere in particolare le famiglie più fragili.

Nel dettaglio, la dirigente Filippetti ha descritto il sistema dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni: 36 nidi d’infanzia attivi (12 pubblici a gestione diretta, uno a gestione indiretta e 23 privati autorizzati), con una capacità totale di 1.343 posti. A questi si aggiungono servizi domiciliari, sezioni primavera, centri per bambini e spazi gioco pomeridiani, per un totale di 58 strutture e 1.736 posti disponibili.

Il Comune copre 789 posti tramite i propri nidi e convenzioni, raggiungendo 797 considerando la sezione sperimentale 0-6 alla Lampada Magica. La spesa sostenuta nel 2024 per i nidi e il centro famiglie è stata di circa 9 milioni di euro.

Sul fronte scuole dell’infanzia 3-6 anni, il Comune gestisce tre strutture per 267 posti, tra cui la sezione sperimentale 0-6. Quanto al sistema scolastico statale sul territorio, si contano 134 sedi per un totale di quasi 13mila alunni: 2.466 nella scuola dell’infanzia, 6.117 nella primaria e 4.399 nella secondaria di primo grado. Rispetto allo scorso anno, si registra un calo complessivo di oltre 480 iscritti.

Il servizio di refezione scolastica comunale è organizzato attraverso centri di preparazione pasti e cucine polo. Circa 700 pasti giornalieri provengono dal centro di San Sisto, mentre altri 3.750 vengono prodotti da 13 cucine-polo e 4 cucine singole. Due scuole dell’infanzia mantengono invece cucine interne. Nel complesso si contano oltre 740mila pasti all’anno.

Quanto al trasporto, con l’appalto aggiudicato ad agosto 2025, il Comune assicura la mobilità scolastica fino al 2029. Sono garantiti servizi anche per attività extrascolastiche e per studenti con disabilità. I numeri parlano di 50 bambini dell’infanzia, 850 della primaria e 700 della secondaria, per un totale di 1,6 milioni di chilometri percorsi.

Infine, la dottoressa Cipriani ha illustrato l’impegno nell’assistenza scolastica agli alunni con disabilità, che integra il lavoro dei docenti e del personale di sostegno. Negli ultimi cinque anni si è registrato un aumento annuo di circa 50-65 studenti con disabilità. Per il 2025/2026 il numero sale a 600, con garanzia di almeno 6,5 ore di supporto settimanale per ciascuno. Sono previsti contributi anche per gli studenti che frequentano istituti in altri Comuni o necessitano di interventi specialistici.

L’assessora Tizi ha chiuso ringraziando il personale comunale – educatori, insegnanti, cuoche, autisti, operatori e amministrativi – sottolineando che il funzionamento quotidiano dei servizi educativi è reso possibile solo grazie alla loro dedizione.

Con questa impostazione, il Comune di Perugia, fonte del comunicato, riafferma l’impegno a rendere l’istruzione un diritto pienamente accessibile, capace di unire scuola, comunità e futuro.

COMUNE DI PERUGIA – anno educativo 2025-2026

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