Viaggio estenuante, ora l’Italia è speranza e futuro
Sei studenti da Gaza – Presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia, a Palazzo Murena, si è tenuto oggi un incontro di benvenuto per sei studenti palestinesi provenienti da Gaza, ospitati nell’ambito del progetto IUPALS – Italian Universities for Palestinian Students. L’iniziativa, promossa dalla CRUI e coordinata dal rettore Maurizio Oliviero, rappresenta un tassello significativo della cooperazione accademica italiana con i territori palestinesi.
I giovani, quattro ragazze e due ragazzi, sono giunti in Umbria dopo un lungo viaggio che li ha portati fuori da Gaza, grazie a un complesso lavoro diplomatico e alla collaborazione tra università, ministeri e istituzioni regionali. A riceverli, questa mattina, erano presenti il rettore Oliviero, la presidente della Regione Stefania Proietti, l’assessore regionale alla Pace Fabio Barcaioli, l’assessore comunale Andrea Stafisso, rappresentanti dell’ADiSU e numerosi studenti dell’Ateneo.
Nel suo intervento, il rettore ha sottolineato come l’università abbia il dovere di garantire il diritto allo studio sancito dall’articolo 34 della Costituzione. Ha ricordato che il progetto, ideato a Perugia nel 2024, è stato poi adottato dalla CRUI e trasformato in un programma nazionale di solidarietà accademica. “L’Università sarà sempre dalla parte dei più deboli”, ha affermato Oliviero, evidenziando la necessità di un impegno concreto per assicurare un futuro di pace e istruzione ai giovani colpiti dai conflitti.
Il progetto IUPALS ha consentito l’evacuazione e l’inserimento di studenti palestinesi nelle università italiane, grazie al sostegno della Farnesina, dell’Unità di Crisi e delle sedi diplomatiche italiane a Gerusalemme e Amman. L’iniziativa è giunta alla seconda fase, con l’arrivo a Perugia di questo nuovo gruppo di studenti, accolti con alloggi, assistenza sanitaria e percorsi linguistici dedicati.
Il rettore ha espresso gratitudine verso le istituzioni che hanno reso possibile il programma: “Dietro ogni successo ci sono molte persone che lavorano in silenzio. Questo progetto è il risultato di una rete di impegno e solidarietà diffusa”.
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha ricordato come l’iniziativa sia nata da un legame profondo tra Umbria e Palestina. “Da anni – ha detto – coltiviamo rapporti di collaborazione e amicizia. Vedere oggi questi giovani pronti a studiare in Umbria è un motivo di orgoglio per tutta la comunità”.
Anche l’assessore Fabio Barcaioli ha ribadito il valore simbolico dell’accoglienza, definendo il progetto un gesto concreto di pace e fratellanza. “Sostenere il diritto allo studio dei ragazzi palestinesi significa affermare la dignità della persona e la forza del sapere come strumento di riconciliazione”.
Da parte sua, l’assessore comunale Andrea Stafisso ha assicurato la vicinanza dell’amministrazione cittadina, pronta a offrire supporto logistico e umano.
L’amministratore dell’ADiSU, Giacomo Leonelli, ha sottolineato come l’agenzia per il diritto allo studio universitario si sia impegnata a garantire borse di studio complete, copertura sanitaria e assistenza psicologica. “Questo progetto – ha dichiarato – coniuga il diritto allo studio con l’attenzione alle questioni internazionali più delicate”.
I sei studenti palestinesi, che inizieranno un corso di lingua italiana prima dell’inserimento accademico, rappresentano la testimonianza vivente di un’Europa che sceglie la formazione come risposta ai conflitti. Nessuno di loro era mai uscito da Gaza: l’arrivo a Perugia segna per ciascuno l’inizio di una nuova vita.
La comunità universitaria ha accolto i ragazzi con calore e discrezione. Durante la cerimonia, diversi studenti italiani hanno espresso la volontà di affiancare i nuovi arrivati per facilitarne l’integrazione. “Non saranno ospiti, ma cittadini”, ha ribadito Oliviero, invitando la città e la regione a considerare la loro presenza come parte integrante del tessuto sociale.
Il progetto IUPALS, coordinato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, mette a disposizione borse di studio destinate ai giovani residenti nei Territori Palestinesi, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme. Partner locali sono le Scuole di Terrasanta e la Fondazione Giovanni Paolo II, che forniscono supporto logistico e selezione dei candidati.
Secondo i promotori, l’obiettivo è duplice: offrire un’opportunità formativa concreta e promuovere il dialogo culturale tra Italia e Palestina. In un contesto di conflitto e restrizioni, l’accesso allo studio diventa strumento di libertà personale e collettiva.
Il rettore Oliviero ha ricordato che l’Università di Perugia continuerà a collaborare con la CRUI per garantire la prosecuzione del progetto anche nei prossimi anni. “Non si tratta di un atto isolato, ma di un impegno duraturo verso una visione di università aperta e solidale”, ha concluso.
Con l’arrivo dei nuovi studenti, Perugia consolida la propria vocazione internazionale e la capacità di unire accoglienza, formazione e cooperazione. Il campus umbro diventa così simbolo di un’Italia che sceglie di rispondere ai drammi globali con educazione, dialogo e responsabilità civile.
Il percorso dei giovani palestinesi proseguirà nei prossimi mesi con l’avvio delle lezioni e con attività di orientamento accademico. L’Ateneo seguirà ogni fase, garantendo assistenza continua e integrazione piena nella vita universitaria.
La giornata di accoglienza si è chiusa con un momento di raccoglimento, durante il quale gli studenti hanno espresso gratitudine per la possibilità di costruire un futuro diverso. Per molti di loro, studiare in Italia non è solo un’opportunità accademica, ma un atto di rinascita personale.
Il progetto IUPALS prosegue così la propria missione, confermando il ruolo delle università italiane come ponte tra popoli e laboratorio di pace.

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