Scuola di Bastiola, presentato il libro di Antonio Mencarelli

Antonio Mencarelli ha ricostruito la vita scolastica e l’ambiente sociale di due generazioni di alunni

 
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Scuola di Bastiola, presentato il libro di Antonio Mencarelli BASTIA UMBRA – L’archivio della direzione didattica di Bastia costituisce una fonte inesauribile per lo studio delle scuole elementari del comune. Studiando questa documentazione è possibile ripercorrere la storia di ogni singola scuola del territorio comunale. E’ ciò che da tempo sta facendo Antonio Mencarelli. Due anni fa ha dato alle stampe una ricerca sulla scuola di Costano ed è poi passato a esplorare quella di Bastiola. L’ultimo lavoro è, appunto, Racconti di scuola. Alunni e maestri a Bastiola nei registri di classe (1930-1970), edito dal Il Formichiere di Foligno. Il libro è stato presentato sabato 3 dicembre, presso i locali della scuola elementare di Bastiola, su iniziativa del Museo della scuola di Castelnuovo di Assisi e della Direzione didattica di Bastia. E’ intervenuto l’autore che ha parlato dei contenuti della sua ricerca e dell’importanza che essa riveste per conoscere il passato di un borgo divenuto negli anni una popolosa frazione. A seguire i saluti dei bambini e le testimonianze di docenti ed ex alunni.

Antonio Mencarelli ha ricostruito la vita scolastica e l’ambiente sociale di due generazioni di alunni, il legame intenso con gli insegnanti, le ansie, le preoccupazioni, la fatica di apprendere dei bambini, i locali dove si trascorrevano le ore d’insegnamento, prima in anguste stanze di case coloniche, poi nel nuovo edificio costruito nel 1957. Anno dopo anno, classe per classe, scorrono i nomi degli alunni, la loro provenienza familiare, le note di diario, le osservazioni individuali sul profitto e sull’andamento della classe che ciascun insegnante doveva scrivere nel suo registro.

Era presente il sindaco di Bastia Umbra che ha ricordato gli anni passati e vissuti nella scuola di Bastiola. «All’epoca non c’erano i scuolabus – ha detto il Stefano Ansideri -, io abitato nella casa a fianco al ponte di Bastiola. Al mattino partivo a piedi con il mio cestino e facevo la prima sosta da Livia e Flavio che avevano il bar, lì si comprava il maritozzo o la pizza». Ricordi impressi nella memoria del sindaco e di tanti altri bambini, ora adulti, che hanno frequentato in quegli anni la scuola elementare di Bastiola.

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