Scossa di terremoto nella notte a Foligno! Rassegna stampa

Scossa di terremoto nella notte

Il sisma avvertito anche nelle Marche, nessun danno segnalato





ACCADE OGGI IN UMBRIAConsulta il calendario degli appuntamenti della nostra regione

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata nella notte tra lunedì 3 marzo e martedì 4 marzo nella provincia di Perugia. Il sisma, rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si è verificato alle 1:55, con epicentro localizzato nel territorio di Folligno, a una profondità di 10 chilometri.

L’evento sismico è stato percepito distintamente anche nelle aree circostanti, inclusa la provincia di Macerata, nelle Marche. A Folligno, alcuni residenti sono scesi in strada per lo spavento, in particolare nei quartieri e nelle frazioni di Corvia, Borroni e Scafali.

Secondo le prime verifiche, non sono stati segnalati danni a edifici o infrastrutture. Subito dopo la scossa, l’INGV ha inizialmente stimato una magnitudo compresa tra 3.5 e 3.9, con epicentro provvisorio individuato nella provincia di Perugia. Successivamente, l’istituto ha confermato l’epicentro nel comune di Folligno, in un’area tra il quartiere di Ponte San Magno e la frazione di Corvia, a circa due chilometri a sud-ovest del centro cittadino.

Il sisma rappresenta uno degli eventi più intensi registrati direttamente nell’area urbana di Folligno negli ultimi decenni. Le forze dell’ordine e la Protezione Civile hanno attivato il sistema di allerta, ricevendo numerose segnalazioni dalla popolazione, ma senza evidenze di danni significativi. Nelle ore successive, non sono state registrate repliche rilevanti.

Diverse testimonianze riportano una forte percezione della scossa. Alcuni abitanti hanno descritto un “boato” al momento del sisma. In via Piave, un residente ha riferito di un’oscillazione intensa che ha svegliato molti cittadini, generando momenti di preoccupazione.

Le autorità locali continueranno a monitorare la situazione nelle prossime ore, mentre i tecnici proseguiranno le verifiche sugli edifici e sulle infrastrutture pubbliche e private. Nonostante l’assenza di danni segnalati, resta alta l’attenzione sul territorio.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*