Tensioni tra manifestanti e confronto serrato in consiglio
Giornata di tensioni dentro e fuori Palazzo Cesaroni, durante la giornata di votazione della proposta di legge finanziaria elaborata dalla giunta guidata da Stefania Proietti. La seduta ha coinciso con momenti di forte tensione in piazza Italia, dove si sono fronteggiati gruppi con visioni politiche opposte.
Nella piazza si sono radunati manifestanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, contrari all’impostazione della manovra, e simpatizzanti di Fratelli d’Italia e Lega, in sostegno delle forze di opposizione. Durante la manifestazione sono emerse frizioni verbali, con scambi di accuse e insulti. Alcuni episodi hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per mantenere la calma.
La protesta si è svolta in concomitanza con l’esame in aula del disegno di legge finanziaria, modificato da un maxi emendamento della maggioranza. La revisione ha ridotto il gettito previsto da 322 a 184 milioni di euro fino al 2027, ha introdotto una “no tax area” per redditi fino a 29.000 euro annui, ha limitato l’incremento dell’Irpef e ha eliminato l’aumento del bollo auto.
Nonostante queste modifiche, la manovra continua a incontrare la forte opposizione del centrodestra. I partiti di minoranza hanno annunciato una lunga battaglia parlamentare, con una serie di emendamenti e ordini del giorno. Tra le critiche principali c’è quella che riguarda l’impatto sulle famiglie e le imprese, nonostante le agevolazioni introdotte.
Durante il dibattito, è emersa anche la questione politica legata alla mozione di sfiducia contro la presidente della giunta Proietti, promossa da Fratelli d’Italia. La presidente dell’assemblea, Sarah Bistocchi, non ha ancora calendarizzato la discussione, decisione che ha suscitato critiche tra le opposizioni.
Eleonora Pace, esponente di Fratelli d’Italia, ha accusato la presidente dell’aula di subordinare il consiglio regionale alla volontà dell’esecutivo. Secondo Pace, la mancata calendarizzazione della mozione costituisce una limitazione dei diritti delle minoranze.
La maggioranza, da parte sua, difende la manovra come necessaria per il risanamento della sanità regionale, sottolineando la volontà di non gravare sulle fasce più deboli. I rappresentanti del centrosinistra ritengono che l’intervento fiscale sia stato bilanciato con misure di tutela per i redditi medio-bassi.
I lavori sono stati sospesi più volte per consentire la verifica degli emendamenti e per gestire la presenza del pubblico. In parallelo, i sindacati hanno annunciato nuove iniziative contro la manovra, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sull’impatto sociale delle misure previste. Previsti per i prossimi giorni incontri con le categorie e presìdi davanti alle sedi istituzionali regionali.

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